Il Tirreno

Pisa

«I 2.400 metri? Prepotenza in un copione già scritto»

di Francesco Loi
«I 2.400 metri? Prepotenza in un copione già scritto»

Dopo la decisione dell’Enac sulla pista di Peretola il sindaco va all’attacco «A rischio l’equilibrio tra scali». L’on. Fontanelli: «Ora la Regione alzi la voce»

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PISA. «Nessuna sorpresa e per questo ribadisco: ora la Regione si faccia valere». Paolo Fontanelli, deputato Pd, commenta così la notizia appena ricevuta del via libera, anche formale, dell’Enac (ente nazionale aviazione civile) alla lunghezza di 2.400 metri per la nuova pista di Peretola. Proprio quei 2.400 metri che, in contrasto con l’indicazione del Pit regionale (2.000 metri), riassumono tutte le preoccupazioni pisane per «una competizione negativa tra gli scali» Galilei e Vespucci di Firenze, per dirla con le parole del sindaco Marco Filippeschi. Che ora va ancor più all’attacco parlando di «prepotenza fatta secondo un copione già scritto» e di «lacerazione dei rapporti istituzionali».

In una nota emessa ieri dall’Enac, la lunghezza di 2.400 metri viene definita per Peretola «come quella ottimale sotto il profilo ambientale, infrastrutturale e delle performance degli aeromobili che saranno in uso, sia per motivi di sicurezza, sia per evitare limitazioni del numero di passeggeri». Un nulla osta su tutta la linea. E poi i numeri delle previsioni di traffico al 2030 in Toscana: i 2.400 metri, secondo Enac, sono necessari perché torni il bilancio regionale, «6,5/7 milioni di passeggeri» per Pisa e «4,5/5 milioni» per Firenze. Ma per Filippeschi non è così, anzi: «La pista di 2.400 metri porta, a regime, ad una capacità di almeno 6 milioni di passeggeri, in contrasto con l’equilibrio e la specializzazione del sistema aeroportuale toscano».

Il cda di Enac ha dato mandato agli uffici di procedere con l’istruttoria del master plan di Adf, la società dell’aeroporto di Firenze. Dalla doppia ipotesi di 2.000 e 2.400 metri resterà solo la seconda. Anche Corporacion America, l’azionista di maggioranza di entrambi gli scali, “benedice” il via libera e chiede di non perdere tempo (sopra il testo del comunicato).

Anche qui Filippeschi affonda il colpo: «Adf ha la responsabilità di aver introdotto e poi mantenuto un’ambiguità a suo tempo fortemente contestata dal presidente Enrico Rossi e da un vasto schieramento». Il sindaco attacca anche il presidente di Enac: «Potremmo divertirci a citare le dichiarazioni contraddittorie di Vito Riggio, purtroppo però si tratta di una cosa seria». Il motivo: «2.000 metri è una lunghezza sulla quale l’Enac non aveva obiettato quando il Pit venne adottato. Dunque non si tratta di valutazioni fatte riguardo alla sicurezza dei voli». Un messaggio anche a Corporacion: «Affianchi la Regione, tolga ogni alibi all’Enac ed a chi oggi vuol fare una forzatura tanto pesante quanto ingiustificata». E Fontanelli torna sul punto: «Questa decisione di Enac deve essere presa anche come uno sgarbo alla Regione, che sul tema aveva discusso a lungo. Ora spero che da Firenze si facciano sentire».

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