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Pisa

Mense di ospedali e Asl, a rischio 34 posti di lavoro

Mense di ospedali e Asl, a rischio 34 posti di lavoro

Alisea Ristorazione è subentrata nell’appalto. Trattativa per 172 dipendenti La denuncia dei sindacati: «Non rispettata la clausola di salvaguardia»

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PISA. Rischia di creare 34 esuberi il cambio di azienda nella gestione delle mense ospedaliere in provincia.

Lo denunciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Pisa dopo l’incontro convocato per trattare il passaggio dei 172 lavoratori attualmente addetti al servizio di ristorazione degli ospedali di Pisa, Pontedera e Volterra, di molte Rsa e centri diurni della Asl 5 di Pisa oltre che del Magazzino Estav Nord Ovest.

«La proposta formalizzata dall'azienda subentrante, Alisea Ristorazione (sede a Impruneta) ad oggi già presente nelle mense degli ospedali di Cisanello e Volterra, produrrebbe oltre che la diminuzione delle ore contrattuali anche decine di esuberi con conseguente perdita del posto di lavoro – affermano i sindacalisti Ombretta Pieracci e Catia Santochi (Cgil), Vittorio Salsedo (Cisl) e Armando Melandri (Uil) –. Riteniamo tale proposta inaccettabile in quanto a fronte di una gara che prevede il mantenimento di un servizio ritenuto essenziale e necessario per la sanità pubblica locale deve essere garantito anche il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori che fino ad oggi hanno erogato quel servizio».

I sindacati di categoria sottolineano di aver sempre rivendicato l'inserimento nei capitolati di gara della clausola di salvaguardia sociale a tutela dei posti di lavoro.

«Anche rispetto a questa gara abbiamo attivato un confronto preventivo con l'ente appaltante che ha avuto come risultato l'inserimento di tale clausola – proseguono le organizzazioni sindacali –. Ne rivendichiamo, oggi, il rispetto perché siamo profondamente convinti che i principi e i diritti non possano rimanere "solo" scritti su un documento ma si debbano tradurre in posti di lavoro e salari che garantiscano la dignità di tutti i lavoratori presenti sui Servizi».

L’appello di Cgil, Cisl e Uil punta a chiedere con forza un'assunzione di resposabilità a tutti i soggetti coinvolti: l'azienda uscente, quella subentrante, l'Aoup Pisa, l'Asl n° 5 e l'Estav Nord Ovest che ha predisposto il capitolato di gara ai quali è stata già avanzata una richiesta urgente di incontro. «È per noi fondamentale verificare perché in presenza di una clausola di salvaguardia occupazionale a cui faceva seguito l'elenco dell'attuale organico impiegato sulle diverse sedi dell'appalto, l'azienda subentrante presenti una proposta che mette a rischio tutti questi posti di lavoro» concludono i sindacati che annunciano la prosecuzione della trattativa tenendo fermo il principio della salvaguardia dell'occupazione.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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