Sicurezza
«Impianti sportivi diciamo stop alla privatizzazione»
SAN GIULIANO. «Da settimane si è riaccesa l'attenzione suIl'impianto sportivo e gli spazi pubblici confinanti del capoluogo e per questo motivo ribadiamo la nostra contrarietà alla privatizzazione...
SAN GIULIANO. «Da settimane si è riaccesa l'attenzione suIl'impianto sportivo e gli spazi pubblici confinanti del capoluogo e per questo motivo ribadiamo la nostra contrarietà alla privatizzazione delle gestioni degli impianti sportivi del nostro comune e in particolar modo quella del campino adiacente allo stadio "Giovanni Bui" di San Giuliano Terme». Lo affermano gli esponenti del collettivo “L’Altra San Giuliano”, che aggiungono: «La nostra posizione è semplice, l'abbiamo a suo tempo espressa in consiglio comunale e ripresa con un'interrogazione, presentata il 19 novembre 2013, in cui si chiedeva di mantenere pubblico quello spazio in quanto bene comune non solo del capoluogo, ma di tutto il territorio comunale, frequentato da squadre amatoriali e da chiunque avesse voglia di giocare una partitella a calcio, fare una corsa, portare dei bambini sul prato a giocare a pallone».
«Ciò nonostante - continua L’Altra San Giuliano - l'assegnazione a gestioni esterne degli impianti sportivi è andata avanti e oggi, per l'impianto di San Giuliano, si paventa il rischio della trasformazione del manto erboso in erba sintetica "del campino" e della sua chiusura alla fruizione gratuita, con la conseguenza che la comunità sangiulianese perderà uno spazio che ha da molto tempo utilizzato per fare sport liberamente. Nel dibattito che si è acceso da più parti viene messa in discussione anche la legittimità del bando di gara e la convenzione per l'assegnazione. Qualora venissero alla luce palesi inadempienze e gravi vizi di procedura, per quanto ci riguarda, non esiteremo un secondo a ribadire la nostra posizione e decidere da che parte stare concorrendo, per quello che ci compete dai banchi dell'opposizione, allo stop di tutta l'operazione».
Il collettivo L'Altra San Giuliano «vigilerà quindi sugli sviluppi della vicenda e riafferma, ora come allora, la necessità per il paese e per tutto il territorio comunale di avere un luogo verde e libero per fare sport, per lo svago e il divertimento. Questa grave privazione deriva da errori compiuti in precedenza».
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