Il Tirreno

Pisa

Fisici da tutta Italia a congresso in città

di Danilo Renzullo

Dal 22 al 26 settembre appuntamento nazionale degli studiosi per le celebrazioni del 450° anniversario della nascita di Galileo

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PISA. Dal 22 al 26 settembre, Pisa ospiterà il centesimo Congresso nazionale della Società italiana di fisica. Oltre 600 fisici provenienti da tutta Italia si ritroveranno presso l'area Pontecorvo dell'Università di Pisa per discutere, nel 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, delle nuove sfide che attendono la fisica moderna e i traguardi raggiunti. Per cinque giorni affronteranno i più svariati temi della ricerca, della didattica e della professione, in sedute plenarie e con laboratori e workshop, «che - sottolinea Giovanni Batignani, direttore dell'Infn di Pisa e segretario del comitato organizzatore del congresso - investiranno tutti i campi della fisica».

La giornata inaugurale prevede una cerimonia di premiazione con l'attribuzione del premio “Enrico Fermi” a Federico Faggin, inventore del microprocessore, e la speciale medaglia “Galileo Galilei” a Tsung-Dao Lee, premio Nobel per la fisica nel 1957, e al fisico italiano Antonino Zichichi. Il 23 settembre il congresso coinvolgerà la città con lo spettacolo al Teatro Verdi “Io dico l'Universo”, pièce di letture galileiane interpretate da Giulio Scarpati, accompagnata da musiche di Vincenzo e Michelangelo Galilei, padre e fratello del più noto Galileo, eseguite dal duo Dolcesuono. Lo spettacolo intende illustrare al grande pubblico il Galilei scienziato, il Galilei scrittore e le connessioni tra il grande scienziato con il disegno e la musica. L'ingresso allo spettacolo è gratuito, ma occorre munirsi dell'invito, che può essere ritirato al Teatro Verdi lunedì e martedì prossimi dalle 9 alle 19 (fino ad esaurimento dei posti disponibili).

Il congresso si concluderà il 26 settembre con due eventi celebrativi: la relazione di Carmelo Giacovazzo del Cnr “Crystallography and Physics: a centennial relation” in occasione dell'IYCr 2014, l'anno internazionale della cristallografia proclamato dall'Onu, e il workshop “Galileo Galilei da più punti di vista” che si terrà alla Scuola Normale Superiore.

«Un programma denso ed importante – aggiunge Giuseppe Grosso, docente al dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa e presidente del comitato organizzatore - che darà dimostrazione dell'importanza della fisica italiana».

Con la scelta di Pisa come sede congressuale, gli scienziati italiani rinnovano un rapporto con la città che dura da quasi due secoli. All'ombra della Torre, nel 1839, si tenne infatti la prima riunione degli scienziati italiani. A Pisa fu fondata “Il Nuovo Cimento”, una delle più autorevoli e famose riviste di fisica. Pisa è inoltre la città di Galilei e dove ha studiato Enrico Fermi. Pisani sono molti degli scienziati che hanno contribuito ai recenti esperimenti del Cern e alla scoperta del Bosone di Higgs. Quello che inizierà il prossimo 22 settembre sarà il settimo congresso “pisano” della Società italiana di fisica. A Pisa si sono svolti infatti i congressi del 1915, 1919, 1939, 1955, 1983 e 2007.

«Un congresso importante e particolarmente significativo – sottolinea l'assessore alla cultura Dario Danti –, uno degli eventi principali del cartellone allestito per il 450° anniversario della nascita di Galilei».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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