Il Tirreno

Pisa

Scoperta a fare shopping, verifica sugli orari

di Pietro Barghigiani
Scoperta a fare shopping, verifica sugli orari

L’assistente della municipale conferma la denuncia pubblicata su Fb. L’assessore Eligi: «Accertamenti immediati»

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PISA. Lo sfogo privato diventa un atto d’accusa pubblico. Con tanto di convocazione a Palazzo Gambacorti e l’avvio di una procedura per appurare se davvero una dirigente comunale in orario di ufficio anziché stare dietro alla scrivania era impegnata a fare shopping.

Ci vuole Facebook, piazza virtuale e sfogatoio intimo, ma sempre a rischio virale, per far deflagrare il caso di presunto assenteismo. Succede che un’assistente scelta della polizia municipale, Grazia Salotti, trova una dirigente del Comune impegnata a fare shopping in Corso Italia in orario di lavoro. Lo scrive su Facebook e riceve la risposta dell'assessore al personale Federico Eligi direttamente sulla sua bacheca.

Scrive Eligi alla vigilessa: «Grazia, appena letto il tuo post ho interessato, come assessore al personale del Comune, il segretario generale che si occuperà personalmente dell'accaduto e prenderà tutti i provvedimenti del caso. Ricordo che chiunque può, anche in forma anonima, denunciare questo tipo di comportamenti scrivendo al Comune. Invito tutti a farlo. Grazie ».

Ma vediamo cosa aveva postato sul suo profilo Facebook l’agente della municipale.

«Stamani, libera dal servizio ho fatto un giro in centro e in Corso Italia sono entrata in vari negozi giusto per curiosare un po'. Sono andata da Liu Jo e mentre guardavo la nuova collezione autunno/inverno 2015 la commessa si rivolge ad una signora di spalle a me dirigente del Comune di Pisa. E dice: “Oggi niente lavoro?" E lei: "Sono al lavoro". Io mi giro e dico. “Che brava, solo i "vigili" danno nell'occhio perché in divisa vanno al bar, perché girano in macchina. Io per esempio sono spesso 6 ore in auto e quasi sempre alla guida”. Lei imbarazzatissima, no, di più, esce dal negozio. Mi dispiace averla disturbata nello shopping durante l'orario di lavoro. Ma che brava la nostra dirigente del Comune di Pisa».

Alle 14 di ieri l’assistente è stata sentita dal dirigente dell’ufficio Personale, Francesco Sardo. Siamo a livello di istruttoria, il cui esito sarà poi consegnato al segretario generale, Angela Nobile. Acquisita la conferma di quanto scritto su Facebook, nel giro di un paio di giorni saranno verificate le presenze della dirigente attingendo alla banca dati informatica.

«Ogni volta che riceviamo una segnalazione di assenteismo la verifichiamo – spiega l’assessore Eligi –. Non ce ne sono tante, ma quelle che arrivano vengono vagliate. Nel caso in questione sollevato dall’agente della municipale sarà appurato se la dirigente quel giorno era in servizio. Lo possiamo accertare dalla timbratura. Oppure se era in servizio e magari ha preso un’ora di permesso. Insomma, va ricostruita la fascia oraria della dirigente per quel lasso di tempo indicato dalla vigilessa su Facebook».

È un pubblico ufficiale e di fronte a una notizia di reato non può sottrarsi dal denunciarla. Sarebbe un’omissione di atti d’ufficio.

Gli accertamenti serviranno a fare luce sullo sfogo privato che con la forza centrifuga di Facebook potrebbe inguaiare la dirigente comunale. O concludersi con la scoperta che magari la “denunciata” aveva preso un permesso e in quel negozio ci poteva stare senza rendere conto a nessuno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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