Sicurezza
Negozi truffati da falsi corrieri merce ritirata con l’inganno
Due denunciati, ma l’indagine è ancora aperta per scoprire chi passava le notizie sulle consegne Prima la telefonata del finto spedizioniere ai commercianti, poi il fattorino riprendeva i colli
PISA. Astuti, ma troppo ripetitivi nel colpire nella stessa zona. Non si sono accontentati di aver messo insieme un discreto bottino raggirando diversi commercianti.
Hanno voluto esagerare e alla fine sono stati scoperti dagli agenti della squadra mobile.
Due napoletani, ma l’indagine è ancora aperta, sono stati denunciati per quella che è conosciuta come la truffa del “falso corriere”.
In Corso Italia il negozio di abbigliamento Grif e quello di intimo Yamamay sono stati gli obiettivi di una truffa da film. Non nuova a livello nazionale, ma di particolare efficacia.
La tecnica è articolata. Un vero corriere consegna ad un negozio i colli di un ordinativo di prodotti di moda.
Pochi minuti dopo la consegna, il negozio riceve una telefonata da una persona che si qualifica come dipendente dell’azienda di spedizioni che informa che la consegna non era completa e che sarebbe ripassato il fattorino.
Il tipo si presenta in negozio con la divisa dell’azienda di spedizioni e ritira i colli vincendo la momentanea perplessità del commerciante.
Solo a distanza di qualche giorno, dopo il sollecito al corriere per la riconsegna della merce, l’azienda di spedizioni conferma che la merce è già stata consegnata e che il fattorino non è un loro dipendente. Ma ormai la truffa è andata a segno e non resta che rivolgersi alle forze dell’ordine.
Ieri mattina la polizia ha riconsegnato 14 colli a Yamamay a conclusione di un’indagine che ha visto gli agenti della squadra mobile impegnati a ricostruire le mosse dei falsi corrieri.
«Da noi prima è venuto un signore, accento napoletano, che ha comprato un paio di mutande – spiegano da Yamamay –. Forse gli serviva lo scontrino per avere il nostro numero di telefono. Poco dopo abbiamo ricevuto una telefonata. Dicevano di essere dalla sede centrale del corriere di spedizioni e che per un errore dovevano riprendere i colli appena consegnati. È arrivato il fattorino con il carrello. Avevamo gente in negozio e per una quarantina di minuti abbiamo discusso su questo ritiro. Alla fine ha portato via i colli, ma non so dove li ha messi perché fuori non c’erano furgoni. Stamani (ieri, ndr) per fortuna la polizia me li ha riportati tutti».
È forte il sospetto che qualcuno li informasse con puntualità sulla consegna dei cartoni stipati di merce. E per questo, al di là del recupero dei colli e delle prime denunce, l’attività di indagine della polizia non si ferma.
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