Italia
Manca il numero legale consiglio comunale sospeso
Il caos è scoppiato all’interno del Pd al momento di affrontare i temi urbanistici Ma in realtà Il partito è diviso sul nome del nuovo segretario comunale
SAN GIULIANO. Consiglio comunale infuocato quello di mercoledì sera a San Giuliano. Dopo le prime votazioni avvenute senza problemi, il caos è scoppiato all'interno del gruppo del Pd al momento di affrontare alcuni temi urbanistici con tre consiglieri che hanno lasciato l'aula (due erano già assenti). Il presidente Paolo Pardini ha prima sospeso la riunione per una ventina di minuti per capire se il numero legale poteva essere ristabilito. Poi, una volta ripresi i lavori, il consigliere Benotto ha chiesto nuovamente la verifica e in mancanza del numero la decisione di sospendere definitivamente l'assemblea.
Dietro questo incidente di percorso sembra ci siano questioni legate al nuovo segretario comunale del Pd. Dopo le dimissioni di Daniela Andreotti, l'assemblea in questi giorni dovrebbe indicare il successore. Tra i papabili, Francesco Verdianelli, 'ex assessore della giunta Panattoni. Nome sul quale, però, non sembrano convergere alcune delle sezioni comunali più importanti. Da qui, si potrebbe pensare, a un messaggio lanciato al sindaco Sergio Di Maio, ma soprattutto al partito. In queste ore, quindi, contatti e riunioni per evitare nuove spaccature, spaccature forse frutto ancora di tensioni precedenti alle primarie del centrosinistra. In questo clima, comunque, il consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'istituzione della figura del garante dei disabili su proposta del gruppo “Noi Adesso San Giuliano e Fratelli d’Italia”.
«Lo avevano promesso che la prima iniziativa in consiglio comunale sarebbe stata una battaglia per l’istituzione della figura del garante dei disabili – commenta il capogruppo Giacomo Mannocci -. E così è stato: il consiglio ha approvato ad unanimità la nostra proposta e quindi da oggi lo statuto comunale prevede questa figura che entro la fine dell’anno auspichiamo sia concretamente individuato». Una decisione che fa seguito a quella, approvata sempre all'unanimità su proposta questa volta del Movimento Cinque Stelle, per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ancora Mannocci: «Il consiglio ha fatto un gesto concreto verso le persone che presentano una disabilità: molteplici sono gli ostacoli che incontrano nella vita quotidiana. Si pensi, ad esempio, alle numerose barriere architettoniche che limitano la loro libertà di circolazione; pensiamo inoltre ai vari problemi che ogni giorno sono costretti ad affrontare sia sui luoghi di lavoro che negli uffici pubblici che nella vita associativa, ricreativa, sportiva e culturale».
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