Lutto
Arriva l’imposta di scopo finanzia opere pubbliche
Deve versarla chi paga l’Imu: aliquota allo 0,5 per mille, scadenza 16 dicembre Il gettito destinato al sottopasso di Putignano e alla sicurezza di Porta a Lucca
PISA. Il 16 dicembre prossimo, tutti coloro che dovranno pagare il saldo dell’Imu si troveranno a versare, in aggiunta, una mini-Imu. Si chiama Iscop (imposta di scopo) e serve a finanziare opere ritenute funzionali alla pubblica utilità. Nel caso del Comune di Pisa, dovrà andare a coprire (in parte) i costi da sostenere per realizzare il sottopasso carrabile di Putignano, la messa in sicurezza idraulica del quartiere di Porta a Lucca, la fognatura bianca di Tirrenia e il secondo lotto della pista ciclabile in via Livornese. Il resto delle risorse economiche arriverà dal bilancio comunale e da altri contributi. L’aliquota deliberata dal Comune per questo tributo è dello 0,5 per mille.
I motivi. In Italia, casi simili si contano forse sulle dita di due mani. L’idea di fondo è piuttosto semplice: con le amministrazioni comunali alle prese con i tagli ai bilanci ed i vincoli del patto di stabilità, viene chiesto direttamente ai cittadini di partecipare alle spese per opere che si ritengono più che importanti per la comunità e che da anni non trovano soluzione. A pagare non sono proprio tutti i cittadini, ma quelli tenuti a versare l’Imu, ovvero i proprietari di seconde abitazioni, negozi, terreni fabbricabili. Una sorta di patrimoniale che risparmia le prime case. Il calcolo è analogo a quello dell’Imu (e della Tasi): l’aliquota dell’imposta deve essere applicata al valore dell’immobile ricavato dalla rendita catastale rivalutata. Non si applicano detrazioni e valgono le stesse esenzioni vigenti in materia di Imu. Il versamento è dovuto in un’unica soluzione (entro il 16 dicembre) con modello F24.
Il gettito. Ma quanto conta il Comune di recuperare dalla Iscop? «Il gettito previsto è di 1 milione e 270mila euro», dice l’assessore al bilancio Andrea Serfogli. Bene specificare che l’imposta di scopo è triennale. In altre parole, i cittadini pisani che versano l’Imu dovranno pagarla (alle stesse condizioni) quest’anno, nel 2015 e nel 2016. Definiti i progetti da finanziare attraverso questo gettito, ma non ancora la “scaletta” che sarà seguita. Sarà comunque uno tra il sottopasso di Putignano o le opere di sicurezza idraulica per Porta a Lucca. L’impegno verrà preso entro l’anno, con gara d’appalto nel 2015. A seguire le procedure relative agli altri lavori.
I lavori. Le opere per mettere in sicurezza idraulica la zona di Porta a Lucca sono intanto arrivate alla fase della progettazione esecutiva, che vede una collaborazione tra l’amministrazione comunale e Fiumi e Fossi. Il costo degli interventi è di circa 4,9 milioni di euro. Tra le opere in cantiere un’idrovora, un canale, due collettori fognari (in via Firenze e in via Tino da Camaino), un’area di espansione. Per quanto riguarda invece il sottopasso di Putignano (lavoro atteso per eliminare il passaggio a livello che storicamente divide in due il quartiere), esiste un contributo di circa un milione di euro delle Ferrovie, mentre la spesa per il Comune aumenta di 300mila euro rispetto ai 960mila previsti all’inizio per il tracciato di quasi un chilometro che congiungerà via delle Bocchette a via Ximenes. «Questo - spiega Serfogli - per migliorare ancora il progetto: infatti il sottopasso sarà non più a senso unico alternato come previsto inizialmente, ma a doppio senso con pista ciclabile».
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