Il Tirreno

Pisa

Raid contro un giardiniere via motoseghe e taglierba

di Luca Lunedì
Raid contro un giardiniere via motoseghe e taglierba

Ladri nella notte in due capannoni: rubato anche un camioncino poi ritrovato L’amarezza dell’artigiano: «Ora mi mancano gli attrezzi per lavorare»

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PISA. Un furto notturno da ventimila euro: motoseghe, tagliaerba, camioncino, cespugliatori…, praticamente tutti gli strumenti necessari per fare il proprio lavoro di giardiniere. È questa la brutta sorpresa che ha dovuto fronteggiare Rinaldo Pedron, 63 anni, alla Vettola.

L’uomo non ha potuto fare altro che denunciare il fatto ai carabinieri: «Ignoti si sono introdotti all’interno di due capannoni di mia proprietà che si trovano in un campo a circa duecento metri dalla mia abitazione», racconta. I due capannoni erano entrambi chiusi e sono state forzate le serrature delle porte di accesso dall’interno. È stato portato via di tutto: sette motoseghe, due cespugliatori, un tagliaerba, un soffiatore, un tagliasiepi combinato ad uso sia come motosega, un telepass, le chiavi di un camion; un Porter Piaggio poi ritrovato, danneggiato, lungo via Livornese, nel tratto sottostante il raccordo autostradale tra la FiPi-Li e l’autostrada Genova-Livorno.

«Ora mi mancano gli strumenti per lavorare – racconta sconsolato. – E non c’è solo da affrontare la spesa per ricomprarli, ma anche la paura che me li rubino di nuovo, perché in 30 anni ho subìto già otto furti. Quello che il giardiniere vuole far presente è il senso di frustrazione, che va in due direzioni. «La prima è personale – di dice. – Ho fatto la denuncia ai carabinieri, ma loro non hanno potuto neanche venire con me a fare un sopralluogo dove poteva trovarsi la refurtiva, perché non c’è personale sufficiente. Il camioncino alla fine l’ho ritrovato da solo».

E la seconda direzione? «Quella riguarda tutti gli artigiani. La mia impresa è registrata, paga le tasse e riceve i controlli fiscali. Da me è venuta l’Agenzia delle entrate, 4 mesi di accertamenti e zero euro di multa perché è tutto in regola. Ma un sacco di gente fa l’”artigiano al nero” come secondo lavoro, togliendo occupazione a noi anche se il suo impiego ce l’ha già. Niente tasse da pagare, niente controlli, tutti incarichi tolti alle piccole imprese per le quali questo, invece, è l’unico lavoro, l’unica fonte di sostentamento per le famiglie. Io spero di riuscire ad andare in pensione: ho 41 anni e 9 mesi di contributi pagati, speravo di poterlo fare due anni fa poi Monti e Fornero hanno fatto saltare tutto, e se mi va bene riuscirò ad andare in pensione nel 2016. Se mi andrà bene».(l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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