Sicurezza
«Fondi europei per sostenere le aziende»
L’assessore regionale Bugli e il sindaco Filippeschi: «Obiettivo strategico». Il ruolo del Cnr
MILANO. «La Toscana è la regione con il maggior numero di spin-off, ma non è la prima come start up. Dovremo migliorare quindi nella capacità di creare imprese. La nuova tornata di finanziamenti europei dovrà essere usata proprio in questo senso». A indicare l’obiettivo è l’assessore regionale ai sistemi informativi e alla partecipazione Vittorio Bugli. Che riguardo alla nuova edizione dell’Internet Festival aggiunge: «Questa è ormai diventata una manifestazione matura nella quale non si fanno discorsi, ma si presentano cose che guardano avanti con al centro l’innovazione». Poi un progetto in cantiere: «Vogliamo come Regionale realizzare il primo portale per la partecipazione del cittadino, esperienza credo unica in Europa».
Ancora l’assessorato ai sistemi informativi e alla partecipazione della Regione protagoinista di un altro appuntamento per tutti gli sviluppatori: #HackToscana, l’hackaton civico. L’iniziativa si svolgerà sabato 11 ottobre presso il Bastione Sangallo. Qui sviluppatori, designer, project manager si cimenteranno nella creazione di prototipi a supporto delle politiche regionali con l’obiettivo di tracciare linee di sviluppo per la realizzazione di nuovi processi basati su Ict e collaborazione tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. Mentre Logge di Banchi ospiteranno servizi e iniziative collegate a Open Toscana e all’attualità della memoria nell’ambito della Settimana della Cultura “Coolt”, evento promosso dall’assessorato regionale alla cultura.
«Ringrazio la Regione che continua a investire in questa manifestazione. Ricordo a mia volta l’importanza della prossima tornata di fondi comunitari con particolare attenzione allo sviluppo delle aziende», dice il sindaco Marco Filippeschi. È questo il tasto più battuto, evidentemente. «Pisa - riprende - è tra le città più rappresentative per storia e attualità di internet e del sviluppo digitale. Nella valle dell’Arno tra Pisa e Firenze c’è un’area con uno dei più promettenti poli di sviluppo, comparabile anche con quelli del nord Italia. Per noi il festival è un’occasione di approfondimento culturale sul significato di questa rivoluzione straordinaria che tocca tutte le dimensioni della vita sociale. La grande sfida del politica è riuscire ad utilizzare al meglio questa ricchezza». A Milano, da parte del sindaco, anche uno spot per la città: «A Pisa negli stessi giorni del Festival si tiene anche la mostra su Modigliani a Palazzo Blu».
Da Gianluigi Ferrari, docente dell’Università di Pisa e coordinatore scientifo del Festival, «il saluto del sistema universitario pisano, Ateneo, Sant’Anna, Normale e Cnr. Tra noi c’è una sfrenata concorrenza, ma anche una reale collaborazione. Il tema di questa edizione è la materia prima. Noi italiani siamo alchimisti, anche con la materia digitale. L’obiettivo è l’uso delle tecnologie per il miglioramento della vita quotidiana. Passaggio fondamentale è una formazione qualificata, insieme a finanziamenti adeguati. Questo è ciò che lega tutte le realtà che hanno collaborato».
Domenico Laforenza, presidente del Cnr Pisa, uno dei soggetti cardine del Festival, annuncia «che per questa edizione il campus sarà aperto: le attività che presenteremo dovranno avvalersi di nostri macchinari che non possono essere spostati». La riflessione di Laforenza: «Internet sta divengano oggetto di grande interesse da parte degli Stati che lo vogliono in qualche modo controllare. Capiremo l’evoluzione di questo strumento». (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
