Sicurezza
Sei domeniche con la musica descrittiva
Rivive un genere artistico considerato inferiore, ma che in realtà è complesso e affascinante
PISA. La città della Torre si apre alla musica. Alla musica descrittiva, in particolare. Di che si tratta? «È quella musica - spiega il professor Francesco Giuntini, ex docente di Storia della Musica all'Università di Pisa che evoca una realtà esterna. Ci sono suoni, rumori, che alludono alla natura, altri che rievocano affetti, altri che fanno pensare a fatti storici e a tante altre cose. Purtroppo per un pregiudizio ottocentesco, è stata considerata inferiore alla musica pura, invece è complessa e affascinante».
La Fondazione Area ha organizzato un ciclo di sei incontri sui "Percorsi e significati della musica descrittiva" che si svolgeranno dal 1° ottobre al 19 aprile prossimi, di domenica mattina, nell'Auditorium di Palazzo Blu e nel Bastione Sangallo (ingresso da Giardino Scotto). Tre nel periodo autunnale e tre in primavera. A organizzarli è stato un comitato di storici e musicisti, coordinati da Piero Torrigiani, composto dallo stesso Giuntini, Marco Grondona e Paolo Miccoli. A presentare il progetto nella sala stampa di Palazzo Gambacorti c'erano il sindaco Marco Filippeschi, l'assessore alla cultura, Dario Danti, il presidente della Fondazione Palazzo Blu Cosimo Bracci Torsi, che hanno patrocinato l'evento insieme a Sat Società Aeroporto Toscano. Presenti anche il presidente della Fondazione Area, Paolo Miccoli, il pianista Vincenzo Maxia e Donato Trenta della Fondazione Pisa.
Grande entusiasmo da parte di tutti. «Si tratta di un progetto - aggiunge Giuntini - che mira a una divulgazione non effimera della musica descrittiva, ma coerente e profonda». Una divulgazione diretta a tutti gli appassionati di musica: «Non si tratterà di lezioni e non solo di concerti, ma di incontri musicali con gli artisti e gli storici per invitare il pubblico ad un ascolto consapevole».
«Lo scopo - interviene Paolo Miccoli - è avvicinare le persone alla musica e coprire quegli spazi che l'Università lascia liberi». Il sindaco Filippeschi sottolinea l'importanza di un lavoro comune dei vari enti e l'utilità di rianimare spazi come il Bastione Sangallo appena restaurato. Il presidente Bracci Torsi punta sull'aspetto interdisciplinare degli incontri, che permette di unire la bellezza di Palazzo Blu, le sue opere d'arte e la musica.
Gli incontri verteranno intorno ad un tema unitario: le vicende e il significato della cosiddetta musica descrittiva o, più precisamente, della musica strumentale che tende ad evocare oggetti extramusicali. I temi molto vari, scelti in un arco di tempo dal '500 al '900, offriranno l'opportunità di riflettere sulle possibili relazioni degli oggetti presi a modello coi diversi parametri del linguaggio musicale; di conoscere opere e tendenze spesso marginali ma non meno significative dell'evoluzione storica; di esaminare il rapporto tra il riferimento extramusicale e la ricerca di nuove soluzioni e sperimentazioni formali. Gli incontri verteranno su questi soggetti: (5 ottobre) fragore di battaglie, voci di animali, moti di affetti: varietà e bizzarria nella musica descrittiva dal Cinquecento al Settecento; (19 ottobre 2014) altre vie del Classicismo: Luigi Boccherini; (16 novembre) riferimenti extramusicali e innovazioni formali nel primo Ottocento: da Beethoven ai Romantici; (22 febbraio 2015) i fantasmi di Beethoven; (12 aprile) musica e poesia nelle "Années de pèlerinage" di Liszt; (19 aprile 2015) impressionismo e innovazioni linguistiche nella musica di Debussy.
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