Armi, novità sulla detenzione
Serve il certificato medico come era previsto per il possesso
PISA. Serve il via libera del medico anche per la detenzione di un’arma e non più solo per il possesso.
È una novità che interessa almeno 6mila persone solo a Pisa, ma che riguarda altre migliaia di persone a livello provinciale.
La questura informa che la modifica di legge comprende varie novità. Di particolare rilievo è l'obbligo per tutte le persone che detengono armi da fuoco di presentare il certificato medico di idoneità, dal quale risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere.
La certificazione sanitaria deve essere redatta dal medico provinciale o dall'ufficiale sanitario o da un medico militare o della polizia, dietro presentazione del certificato anamnestico del medico di famiglia e consegnata, una tantum, entro il 4 maggio 2015, all'ufficio cui è stata denunciata la detenzione delle armi. Devono recarsi in questura chi risiede nel capoluogo o, per i residenti in provincia, ai commissariati di Pontedera e Volterra o alle Stazioni dei carabinieri di zona.
Si tratta, quindi, di un'importante innovazione, rispetto alla normativa precedente, che ha esteso l'obbligo di presentare il certificato medico di idoneità, prima previsto soltanto per i possessori di porto d'arma, anche ai semplici "detentori" di armi. Dall’obbligo è esentato chi ha già prodotto il certificato medico di idoneità nei 6 anni antecedenti al 5 novembre 2013.
Chi omettesse di regolarizzarsi rischia un provvedimento di divieto di detenzione armi. Informazioni in questura dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13, ai numeri 050 583551-607-537.
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