Il Tirreno

Pisa

Prima campanella con qualche protesta

di Stefano Taglione
Prima campanella con qualche protesta

Riaprono le Toti dopo cinque mesi di inagibilità, mentre alle Don Milani di Sant’Ermete genitori arrabbiati per il degrado

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PISA. Alle Toti di Barbaricina è la prima campanella a poco più di cinque mesi dall’incendio che ne devastò i locali, mentre a Sant’Ermete il rientro in classe – come denunciano i genitori – è avvenuto nel degrado. È accaduto alla scuola elementare intitolata a Don Milani, in via Socci. «La struttura è rimasta agli anni Quaranta – spiega la madre di un alunno, Tiziana Marinai – e nel tempo sono stati realizzati solo rattoppi. Le grondaie sono state rubate quattro anni fa e mai più installate, mentre l’anno scorso è caduta una delle finestre, poi riparata. Anche l’impatto estetico – continua la mamma – è negativo: quando piove davanti alla scuola si forma un lago e gli infissi non vengono imbiancati da un decennio. La nostra circoscrizione purtroppo è fra le più penalizzate della città».

Secondo quanto ricostruito dai genitori, l’anno scorso fu realizzato un intervento di ripristino solo dopo la caduta di un pezzo della tettoia in cemento. Ma per loro questo è assolutamente insufficiente ed «è necessaria al più presto una programmazione degli interventi a lungo termine». «I problemi sono stati segnalati a chi di dovere – spiega Tiziana Marinai – ma al momento niente è cambiato». Il degrado evidenziato dai genitori si scontra con una didattica all’avanguardia. Le Don Milani sono una delle scuole “senza zaino”. Gli alunni, infatti, entrano in classe muniti di una piccola valigetta e gli insegnanti mettono in pratica delle metodologie innovative. Va invece meglio a Barbaricina, dove le primarie e secondarie Toti sono tornate agibili dopo l’incendio doloso sprigionatosi nella notte fra il 5 il 6 aprile scorsi. A salutare gli studenti il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e gli assessori Andrea Serfogli e Marilù Chiofalo, insieme al provveditore Luigi Sebastiani. «La nostra è una città di scuole importanti – ha detto Filippeschi rivolto agli alunni – ed è proprio in questi primi anni che apprenderete le cose fondamentali che vi saranno utili anche in futuro».

Buone notizie anche per l’istituto d’infanzia statale Keith Haring, dove a pochi giorni dal rientro non era più previsto il tempo pieno. L’intervento dell’amministrazione municipale, in collaborazione con la scuola e con il sostegno della Regione Toscana, ha contribuito a trasformare il disagio in una nuova opportunità. Gli studenti della sezione infatti potranno utilizzare un programma sperimentale di robotica educativa creato insieme al Sant’Anna.

Dal litorale, invece, giunge la protesta di Giovanni Garzella, capogruppo di Forza Italia: «Aprono le scuole e l'elementare Quasimodo di Calambrone ha il giardino con l'erba alta e pieno di zanzare».

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