Sicurezza
Partecipate, il Comune anticipa la cura Cottarelli
L’assessore Serfogli: «Abbiamo cominciato a ridurre i costi in tempi non sospetti e semplificato la catena di comando sostituendo i cda con amministratori unici»
PISA. «I tagli chiesti da Cottarelli sulle partecipate? Pisa non parte di certo da zero». Andrea Serfogli, assessore comunale al bilancio, apre la cartellina con la scritta “società partecipate” messa bene in evidenza sul suo tavolo. Accanto un articolo del Sole 24 Ore sulle dichiarazioni del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. Ci sono alcuni passaggi sottolineati.
A cominciare dall’obiettivo, su scala nazionale, di un risparmio nel 2015 di 500 milioni di euro grazie ai tagli alle partecipate pubbliche. Altra sottolineatura: i risparmi che devono arrivare dall’eliminazione dei cda. E qui Serfogli sorride: «I suoi indirizzi li abbiamo già tradotti in delibere e nomine. Proprio a cominciare dalla riduzione dei costi e dalla semplificazione della catena di controllo eliminando tutti i cda: Sepi, Pisamo, Aep, Apes e Navicelli hanno già l’amministratore unico. E le nostre società strumentali sono tutte in utile». Anche Farmacie Spa, società di servizi, ha l’amministratore unico.
L’assessore ricorda come l’operazione “dimagrimento” sia iniziata in tempi non sospetti, dunque prima del diktat di Cottarelli. Le prime mosse già nel 2010 con la decisione di mettere in liquidazione alcune partecipazioni, peraltro con risultati ancora da concretizzare. E’ il caso di Gea Servizi, società che ha quote delle aree del porto di Boccadarno e di Acque Spa; nel primo caso si cerca la distribuzione degli immobili tra gli altri Comuni soci; nel secondo Serfogli è convinto di trovare «una soluzione entro fine anno». E poi Gea Reti, in fase finale di liquidazione (con passaggio ad altri Comuni), mentre i capitoli riguardanti Fidi Toscana e Consorzio Ospedaletto Servizi sono stati chiusi. Nel 2012 la messa in vendita, tra gli altri, del Consorzio Pisa Ricerche (poi fallito). Delibere più recenti, dello scorso anno, sono relative alle dismissioni di Valdarno Srl e Ecofor Service.
E le prossime mosse? Tra le carte dell’assessore c'è la fusione già deliberata tra Sepi e Sepi Service. Poi ci sono progetti da portare avanti: quello della fusione tra Gea Patrimonio e Geofor Patrimonio, società della rete degli impianti per i rifiuti, anche se i primi tentativi hanno rivelato qualche difficoltà. Però Serfogli insiste: «Hanno costi di struttura che vogliamo eliminare». Sul tavolo anche un’altra idea: la fusione di Sviluppo Pisa (società che si occupa della realizzazione della Sesta Porta) con Pisamo, di cui fa parte. E poi un indirizzo generale: via i collegi sindacali nelle Srl.
Sull’intero piano sarà predisposto da Palazzo Gambacorti un nuovo atto di indirizzo, «ma prima aspettiamo di avere nel dettaglio le indicazioni di Cottarelli», dice Serfogli. «Per ora ci sono solo le linee generali, tutto è stato rinviato alla legge di stabilità. I criteri preannunciati ci toccano solo per le società non operative: ne abbiamo solo una, il Consorzio Turistico dell’area pisana in liquidazione».
L’assessore tira le somme: «A parte la situazione anomala del Ctt Nord e in parte la Società Salute abbiamo una situazione di equilibrio. In più ci sono partecipazioni, come in Toscana Energia e Aep, che danno contributi al bilancio. Una bella differenza rispetto ad altri Comuni che si sono lanciati, con esiti disastrosi, in gestioni a rilevanza economica di impianti sportivi o Palacongressi».
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