Sicurezza
A Pisa il capitalismo pubblico funziona
Tutte le aziende cosiddette strumentali producono utili. Tra le regine dei bilanci figurano Pisamo, Sepi e Farmacie
PISA. Sotto la Torre le società partecipate dal Comune regine del bilancio sono tante. Di quotate in borsa ce n’è solo una: Sat, da poco passata al magnate argentino Eurnekian. La società che gestisce l’aeroporto Galilei, da anni è una gallina dalle uova d’oro e nel 2013 ha portato in dote 2,8 milioni. Il Comune detiene l’8,45% del capitale sociale e spesso i dividendi sono reinvestiti. Sono in utile pure tutte le “in house” strumentali, che sono interne all’amministrazione cittadina e quindi sono un po’ la faccia del Comune; tra queste ci sono società con cui i pisani si confrontano tutti i giorni o quasi: Apes, Navicelli, Pisamo e Sepi. E ce n’è anche una sconosciuta ai più: Aep, Agenzia energetica della Provincia di Pisa Srl. Dal nome sembra il classico carrozzone, ma l’apparenza inganna: costituita il 26 marzo 1998 «al fine di apportare un supporto alle autorità locali nella promozione dell’uso razionale dell’energia», negli anni ha subito restyling e dimagrimenti e oggi vanta un bilancio in utile di 200mila euro tondi; mentre il board in realtà è costituito da un amministratore unico, Paolo Lenzi.
Questa strada è una scelta ben precisa del Comune a cui si sono uniformati in tanti: Apes, edilizia sociale, oggi è nelle mani di Lorenzo Bani e ha un utile di quasi 6mila euro, in un conto economico che sfiora i 9 milioni e mezzo di produzione. Navicelli, che fa manutenzione del canale tra Pisa e Livorno, è guidata da Giovandomenico Caridi: il bilancio 2013 non è ancora stato pubblicato, ma nell’esercizio precedente guadagnava più di 56mila euro. Alessandro Fiorindi è l’uomo dei parcheggi della Pisamo e porta in dote alle casse cittadine 135mila euro, risultato di oltre 15 milioni introitati con i vari servizi. Infine alla Sepi c’è Gianluca Ruglioni: per anzianità di servizio è il manager più giovane del lotto e assicura tutte le entrate del Comune, realizzando utili per 140mila euro su un fatturato di circa 7 milioni.
Ci sono realtà felici anche nella categoria “partecipate per la gestione di importanti servizi pubblici”: Farmacie comunali (dopo anni di perdite) nel 2012 ha visto la luce del primo utile, 21mila euro; da pochi mesi ha un amministratore unico, Fabio Armani. Ancora, che il settore dei rifiuti sia un business non è un mistero; così sono quasi scontati gli 1,25 milioni di utili nel 2012 realizzati da Geofor: è presieduta da Paolo Marconcini, affiancato nel board da altre sei persone, ad compreso. I soci sono 29 e Pisa detiene il 31% delle quote. Infine Toscana Energia, distribuisce tutto il gas della regione: presieduta da Lorenzo Becattini, ha un cda sterminato (nove persone in tutto), ma se lo può permettere, visti gli utili di 36,7 milioni. I soci sono 80 e Pisa ha il 4,2% del capitale.
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