Protagonista di interventi capaci di ridare la vista ai ciechi
PISA. Il chirurgo che con l’impianto di un microchip restituisce la vista è nato a Cosenza 58 anni fa, vive a Lucca, è sposato e padre di due figlie. Nella sua lunga carriera Stanislao Rizzo ha...
PISA. Il chirurgo che con l’impianto di un microchip restituisce la vista è nato a Cosenza 58 anni fa, vive a Lucca, è sposato e padre di due figlie.
Nella sua lunga carriera Stanislao Rizzo ha collezionato premi e riconoscimenti con una vetta raggiunta nel 2013 con l'Alfred Mann Foundation Awards 2013, un premio attribuito alle personalità di spicco del mondo scientifico e delle arti. Lo ha ottenuto con la motivazione di chirurgo più innovativo dell'anno. Il professor Rizzo è molto apprezzato negli Stati Uniti per gli studi sulla retina artificiale. Grazie all'Università del South California è partita la lunghissima ricerca che lo ha portato, nel 2011, a realizzare il primo trapianto di retina artificiale al mondo in un paziente non vedente. Argus II, questo il nome del dispositivo realizzato nei laboratori della Second Sight Medical Products in California, realizza il sogno di intervenire sulle malattie degenerative della retina che portano alla cecità quasi totale di entrambi gli occhi. Un microchip capace di restituire immagini a soggetti non ciechi dalla nascita e non con residui visivi, ma divenuti non vedenti dopo la retinite pigmentosa, malattia che nel nostro Paese conta migliaia di casi. La retina Argus II è costituita da una minitelecamera montata su un paio di occhiali che trasmette wireless le immagini captate a un chip collocato sopra la zona centrale della retina. Il chip trasforma le immagini ricevute in segnali elettrici che vengono trasferiti, tramite 60 elettrodi, al nervo ottico, il quale li invia alle zone del cervello deputate all'elaborazione degli stimoli visivi.
Il risultato sono immagini magari sfocate, ma che diventano stupende per chi ha vissuto nel buio per anni.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google