Sicurezza
In arrivo aiuti dalla Germania per i bambini del campo rom
PISA. «Lunedì (domani, nda) inizierà un nuovo anno scolastico e i bambini rom sono molto felici per questo. Purtroppo i genitori sono molto preoccupati perché non sono in grado di comprare il...
PISA. «Lunedì (domani, nda) inizierà un nuovo anno scolastico e i bambini rom sono molto felici per questo. Purtroppo i genitori sono molto preoccupati perché non sono in grado di comprare il materiale scolastico per i figli».
Chi scrive ciò è il presidente della “Associazione per lo sviluppo interculturale del folklore e l'arte dei Rom”, Milorad Petrovski, che in collaborazione con un'organizzazione per l’istruzione, Baff dalla Germania, fa arrivare del materiale scolastico per circa 54 studenti. Petrovski ringrazia molto l’organizzazione per il sostegno e l'aiuto previsti per gli studenti del campo rom della Bigattiera.
«I rom, uno dei gruppi più vulnerabili in Europa, hanno a Pisa tre campi - dice Petrovski - Dei tre il campo più in difficoltà, anche igienica, è tra Marina e Tirrenia in via della Bigattiera, da cui prende il nome, con 54 bambini che per andare a scuola ogni giorno devono percorrere a piedi 10 km, perché non hanno il servizio scuolabus, e quando tornano a casa al campo non hanno lo spazio per fare i compiti. Da tre anni quei rom vivono nel campo senza elettricità e con poca acqua. Bambini e giovani non hanno alcuna attività di doposcuola».
«Eppure - sottolinea Petrovski - siamo consapevoli che l'istruzione è la chiave che apre la porta a una vita migliore. L'istruzione è il futuro dei bambini rom. Ora l'importante è dare una mano ai genitori a insegnare ai loro bambini e sostenerli nei loro sforzi quotidiani di integrazione».
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