Il Tirreno

Pisa

Tasi, acconto in arrivo esentate 15mila famiglie

di Francesco Loi

La prima scadenza è il prossimo 16 ottobre, mentre il saldo sarà a dicembre Aliquota allo 0,33%: come si calcola la tassa, come si paga, le detrazioni

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PISA. Per il primo acconto la scadenza è il 16 ottobre, mentre per il saldo c’è tempo fino al 16 dicembre. La Tasi è in arrivo: si tratta del nuovo tributo sui cosiddetti servizi indivisibili. In pratica, è l’Imu sulla prima casa uscita dalla porta che torna dalla finestra con un nome diverso. Il Comune si attende un gettito di circa 10 milioni di euro, destinati alla copertura della spesa per servizi fondamentali quali l’illuminazione pubblica e le manutenzioni stradali, ma anche la polizia municipale, la sicurezza urbana e l’anagrafe.

Aliquote e chi paga. Punto della situazione a Palazzo Gambacorti con l’assessore al bilancio Andrea Serfogli e la dirigente di Sepi, Annalisa Dolinich. Pisa ha deciso di applicare un’aliquota generale sulla prima casa del 3,3 per mille (0,33%), usufruendo della possibilità concessa dalla normativa di superare dello 0,8 per mille la soglia massima del 2,5, a patto di prevedere detrazioni ed esenzioni «per ragioni di equità fiscale e attenzione ai più deboli: e così abbiamo fatto», sottolinea Serfogli. Le prime case non sono gli unici immobili a cui è applicata la Tasi: dovranno pagare il tributo (2,5 per mille) sia gli immobili produttivi di reddito fondiario, ossia magazzini e fondi commerciali utilizzati direttamente per attività d’impresa, sia quelli destinati alla vendita, mentre i fabbricati rurali devono pagare un’aliquota dell’uno per mille.

Gli esentati. In primo luogo sono stati esentati dal tributo tutti gli inquilini ed i proprietari d’immobili dati in locazione, «circa 13mila», secondo la stima dell’assessore. A cui vanno sommati altri 1.760 nuclei che, pur essendo proprietari dell’alloggio in cui vivono, non pagheranno la Tasi in quanto residenti in abitazioni dalla rendita catastale minima. In totale, quindi, sono quasi 15mila le famiglie pisane esentate.

Detrazioni. A queste ne vanno aggiunte altre 19.446 che beneficeranno di una detrazione rispetto all’importo dovuto che varia tra i 70 ed i 190 euro in ragione, anche in questo caso, della rendita catastale della prima casa. Più cresce e più basso sarà l’importo della detrazione (il dettaglio nel riquadro). Queste 19.446 famiglie che beneficeranno della detrazione sono il 72% dei 27.037 proprietari di prima casa pisani. A queste detrazioni, basate sulla rendita catastale, poi l’amministrazione comunale ne ha aggiunta un’altra per venire incontro alla situazione delle famiglie numerose: 25 euro di sconto per ogni figlio under 26, oltre il secondo, a carico e residente nella stessa abitazione.

Come e quando si paga. La Tasi, come accennato, deve essere pagata in due rate utilizzando il modello F24: il primo acconto, corrispondente alla metà di quanto dovuto, dovrà essere pagato entro il 16 ottobre. Mentre per il saldo c’è tempo sino al 16 dicembre. Chi vuole, può anche pagare tutto entro la prima scadenza, dunque il 16 ottobre.

Strumenti per fare il conto. Per sapere quanto pagare ci si può rivolgere ai Caf o al commercialista di fiducia. L’importo esatto del tributo può però essere conosciuto anche inserendo i dati relativi alla propria abitazione nel calcolatore ad hoc consultabile sul sito della Sepi (www.sepi-pisa.it) cliccando su “calcolo Imu e Tasi”. Fornisce anche il modello F24.

Per saperne di più. Lo sportello al pubblico della Sepi (piazza dei Facchini 16; tel. 050.220561) da mercoledì 17 fino a martedì 30 settembre e da lunedì 13 fino a giovedì 16 ottobre è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,15 alle 15,45. Confermata anche l’apertura del lunedì mattina dalle 8,30 alle 12,30.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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