Il dolore
«Sicurezza in primo piano mai abbassare la guardia»
PISA. Sicurezza ancora in primo piano, ancora al centro di un dibattito costellato da mille interrogativi. Un tema che porta in evidenza ancora una volta la segreteria della Cgil pisana. «Apprendiamo...
PISA. Sicurezza ancora in primo piano, ancora al centro di un dibattito costellato da mille interrogativi. Un tema che porta in evidenza ancora una volta la segreteria della Cgil pisana. «Apprendiamo del gravissimo incidente in cui, purtroppo, è morto Daniele Folletti - spiega la segreteria via Bonanno Pisano -. Il nostro primo pensiero corre alla famiglia della vittima, alla quale ci stringiamo condividendo il suo dolore e porgendo le nostre più sentite condoglianze. Questo dramma - continua la Cgil - riporta prepotentemente in primissimo piano il tema della sicurezza sul lavoro. È presto per trarre conclusioni e auspichiamo che le indagini che si stanno svolgendo facciano piena luce sull'accaduto».
«Possiamo dire, però - continuano dalla Cgil - che in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo, dove la crisi ha fatto precipitare le possibilità di impiego e di occupazione, il tema della sicurezza rischia di passare in secondo piano. Nonostante il poco lavoro, infatti, l'incidente di questo pomeriggio ci dimostra come sia indispensabile non abbassare la guardia. Crediamo che tutti debbano interrogarsi ad ampio raggio su come poter prevenire fatti come questo e fare in modo che nessun altro debba piangere un proprio caro morto sul lavoro».
E poi si sofferma sulla vittima, Daniele Folletti, che «aveva 61 anni, un'età in cui, in tempi non troppo lontani, si era già in pensione. Di fronte a quanto accaduto, ci interroghiamo anche su quanto sia opportuno, come prevede l'attuale normativa in tema di previdenza, che le persone, pur con mansioni faticose e pericolose, siano costrette a continuare la propria attività a 60 anni e oltre. Purtroppo queste considerazioni non riporteranno Daniele Folletti all'abbraccio dei propri cari, ma crediamo importante che ciascuno, anche il legislatore, ponga attenzione agli effetti del proprio operato». Costernazione anche da parte della Cgil lucchese, attraverso il sindacalista Mauro Rossi. Anche lui sottolinea come la sicurezza sia un problema irrisolto.
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