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Presidio degli anarco-animalisti contro la vivisezione

Presidio degli anarco-animalisti contro la vivisezione

PISA. Una cinquantina di animalisti di estrazione anarchica provenienti da tutta Italia si sono riuniti ieri pomeriggio in presidio davanti al Cnr di Pisa per manifestare contro la vivisezione e le...

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PISA. Una cinquantina di animalisti di estrazione anarchica provenienti da tutta Italia si sono riuniti ieri pomeriggio in presidio davanti al Cnr di Pisa per manifestare contro la vivisezione e le sperimentazioni sugli animali che, secondo i promotori della protesta, vengono praticate nella sede pisana del Consiglio nazionale delle ricerche.

Controllati a vista da un ingente schieramento di forze dell'ordine, gli anarco-animalisti hanno esposto striscioni, cartelli e distribuito volantini a passanti ed automobilisti.

«Pisa è tristemente nota per essere una delle capitali italiane della vivisezione – si legge in un volantino – con i suoi numerosi istituti di ricerca privati e pubblici (Università e Cnr) dove gli animali vengono rinchiusi per essere sottoposti ad ogni tipo di esperimento. Si continua a torturare gli animali nei laboratori per il profitto e il potere di multinazionali della chimica, farmaceutiche, di scienziati, allevatori e ditte che producono strumenti di contenzione».

Dopo il concentramento davanti all'ingresso principale del Cnr, la protesta, andata avanti tutto il pomeriggio, si è spostata all'angolo della rotonda tra via di Pratale e via Moruzzi.

Secondo i manifestanti «a Pisa e provincia esistono numerosi centri di ricerca che fanno ricorso alla vivisezione e oltre 14 istituti scientifici hanno trovato sede nell'area del Cnr».

«La realizzazione di queste prigioni per animali è il frutto di una convenzione tra l'Università, l'ospedale di Pisa e il Cnr – insistono gli anarco-animalisti – dove sono presenti laboratori di biotecnologie, citogenetica, elettronica, chimica e sale operatorie divise secondo l'utilizzazione di piccoli o medi animali».

«Vogliamo eliminare la vivisezione perché abbiamo a cuore la libertà di tutti gli esseri viventi – conclude il volantino -, vogliamo lottare per una eguaglianza che va oltre la visione per cui alcune categorie di esseri viventi debbano essere considerate inferiori e oggetti al servizio di altre».

Dopo il presidio, i manifestanti sono partirti alla volta di Donoratico dove si svolgerà il decimo incontro di liberazione animale. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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