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Pisa

Cittadinanza onoraria all’Arma

Cittadinanza onoraria all’Arma

Cerimonia al Teatro Verdi, mentre fuori un gruppo di giovani contesta

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PISA. «Sono particolarmente onorato di ricevere, a nome di tutta l’Arma, la cittadinanza onoraria della gloriosa città di Pisa». Firmato: generale Alberto Mosca, comandante della Legione Carabinieri Toscana.

Con queste parole, scritte sul libro d’onore del Comune, si è conclusa ieri sera al Teatro Verdi la parte istituzionale della cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria al Corpo che proprio quest’anno celebra i duecento anni di vita. Poi è seguito il concerto della Fanfara dei carabinieri di Firenze, diretta da Ennio Robbio, che ha suonato l’inno di Mameli, la Fedelissima (marcia d’ordinanza dell’Arma) e altri brani, da Modugno agli Abba. Una festa all’interno del Teatro, strapieno di cittadini e autorità; una contestazione fuori, realizzata da un centinaio di ragazzi riuniti nelle sigle Exploit, EigenLab, Sinistra per, Newroz Spazio Antagonista, Cobas Pisa e Progetto Rebeldia e dallo slogan: «Ma quale colpo accidentale? Verità e giustizia per Davide» Bifolco. Ieri, infatti, a Napoli ci sono stati i funerali dell’adolescente ucciso la settimana scorsa proprio da un carabiniere.

Torniamo al Verdi: sul palco, coordinati dalla giornalista Candida Virgone, intervengono il presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto; e il sindaco Marco Filippeschi.

Il primo spiega il «valore simbolico» della decisione con cui l’assemblea cittadina ha deliberato a luglio questo riconoscimento. L’altro annuncia che presto «al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa dedicheremo un segno di ricordo importante, permanente e di riflessione». Filippeschi parla della cittadinanza onoraria come «atto che corrisponde a un sentimento profondo» di Pisa. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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