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Pisa

Provincia, un sindaco nuovo presidente Filippeschi in corsa

Provincia, un sindaco nuovo presidente Filippeschi in corsa

Tra i papabili anche Antonelli (Cascina) e Millozzi (Pontedera) ma alla fine potrebbe spuntare l’ipotesi Lunardi (Vecchiano)

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PISA. Manca circa un mese all’elezione del nuovo presidente e del nuovo consiglio provinciale. Per qualcuno, forse per tanti, questa potrebbe essere una novità. Se ci saranno un nuovo presidente e un nuovo consiglio significa che la Provincia non chiude. Almeno per ora, in attesa di capire se sarà avviato e si concluderà l’iter di modifica della carta costituzionale. Di sicuro cambia: intanto i cittadini non andranno a votare, ma presidente e consiglio - essendo l’ente diventato di secondo livello - saranno eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali del territorio. Questo avverrà domenica 12 ottobre, dalle 8 alle 20; le consultazioni avranno luogo nella sede della Provincia, in piazza Vittorio Emanuele II. Cambia anche la Provincia, anzi è già cambiata, visto che avrà meno compiti e negli anni ha subìto tagli al bilanci così forti da metterla in crisi. Ma di questo dovranno occuparsi i nuovi vertici.

Chi saranno? Il presidente sarà un sindaco. Sulla carta avrebbe potuto essere rieletto anche l’uscente Andrea Pieroni, che però sembra intenzionato a correre per un posto nel prossimo consiglio regionale. Prima di vedere chi sono i papabili, conviene spendere qualche parola sull’importanza (o meno) della corsa a presidente della Provincia. Si possono tratteggiare due scenari: un presidente traghettatore in attesa di capire se ci sarà la svolta costituzionale; oppure una figura che, nella contesa toscana già avviata tra la Firenze renziana pigliatutto e la costa che cerca di non soccombere, può prendersi un ruolo politico dentro logiche di area vasta.

Secondo i rumors più recenti, il nuovo presidente della Provincia sarà un sindaco di primo piano: Marco Filippeschi (Pisa), Alessio Antonelli (Cascina), Simone Millozzi (Pontedera). Per qualcuno ci sarebbe già un’indicazione discussa anche ai livelli più alti del partito: Filippeschi. Il sindaco di Pisa non ha mai confermato queste voci, che però ora sono tornate. In seconda posizione ci sarebbe Antonelli. O meglio: in seconda posizione potrebbe spuntare soprattutto un’altra soluzione, convergente su un nome che potrebbe mettere tutti d’accordo, quello del sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi. Amministratore esperto e con alle spalle già incarichi che hanno spaziato oltre i confini del proprio comune: è stato segretario del Pd e presidente dell’Ente Parco San Rossore.

Per l’elezione del consiglio provinciale - che sarà costituito da 12 componenti - è prevista l’espressione di un voto di lista. Ciascun elettore potrà inoltre esprimere un voto di preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale compreso nella lista. Sarà eletto il candidato presidente della Provincia che consegue il maggior numero dei voti ponderati (durata della carica 4 anni). Sono eleggibili a presidente i sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di 18 mesi e in sede di prima applicazione anche i consiglieri provinciali uscenti. Per quanto riguarda la carica di consigliere provinciale sono eleggibili i sindaci e i consiglieri comunali in carica, nonché, limitatamente alle prime elezioni, i consiglieri provinciali uscenti.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web