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Pisa

Liceo, obbligo di iscrizione per studente discriminato

Liceo, obbligo di iscrizione per studente discriminato

Accolto il ricorso dei genitori di un ragazzo autistico: test d’accesso illegittimo L’istituto Carducci: prova regolare, all’alunno proposto percorso personalizzato

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PISA. È stata necessaria una sentenza del Tribunale civile per far iscrivere al liceo a indirizzo musicale Carducci uno studente autistico, quattordicenne, che la scuola aveva respinto attraverso un test d'ingresso giudicato “illegittimo” dal giudice che ha condannato il preside dell'istituto e il ministero dell'Istruzione per comportamento discriminatorio. Il liceo sta valutando il ricorso in appello.

La sentenza. Lo ha stabilito con una sentenza depositata nei giorni scorsi il giudice Eleonora Polidori, che ha accolto il ricorso dei genitori del quattordicenne ordinando la «cessazione della condotta discriminante e di consentire allo studente disabile l' immediata iscrizione al liceo musicale per il nuovo anno scolastico».

Il caso è stato portato alla luce da Gianfranco Mannini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, dopo che nei mesi scorsi aveva raccolto la denuncia della madre dello studente che si era rivolta allo “Sportello 5 Stelle”, che ogni giovedì raccoglie le segnalazioni dei cittadini. «Sottoporre un bambino autistico a un test preselettivo - ha precisato Mannini che sostiene che è il primo caso in Italia - altro non è che una limitazione del diritto allo studio. Purtroppo sono tanti coloro che vedono i propri diritti calpestati dalla pubblica amministrazione e noi ci battiamo al loro fianco per farli rispettare».

Discriminazione. La discriminazione secondo il Tribunale si è sostanziata nella violazione della legge 67 del 2006 che promuove la «piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone disabili». L'alunno sarebbe stato sottoposto senza preavviso a una prova d'ingresso che non teneva conto della sua condizione né della relazione medica predisposta dal neuropsichiatra che lo ha in cura da 12 anni.

Madre tenace. «Il risultato che abbiamo ottenuto - ha aggiunto la dottoressa Maria Barone, avvocato della famiglia dello studente - lo si deve soprattutto al coraggio e alla tenacia della madre, che non si è arresa e ha combattuto fino in fondo una battaglia di dignità che non è per sé stessa ma per i diritti di tanti altri studenti disabili, diritti che molto spesso non riescono a far valere in mancanza delle necessarie risorse economiche. Questo è il primo caso in Italia in cui viene negata a un bambino autistico la possibilità di iscriversi a un liceo. La maggior parte dei casi di discriminazione nei confronti dei disabili riguarda, infatti, le ore di sostegno da destinare a quest'ultimi».

La madre ha sottolineato: «Mio figlio soffre di una grave forma di autismo che riesce a superare in qualche modo grazie alla musica, che gli permette di relazionarsi anche con gli altri. Il test d'ingresso è stato un espediente per escludere mio figlio dalla fruizione di un diritto costituzionale. L’aspetto più grave questa storia, al di là del fatto personale è che la scuola ha veicolato agli occhi degli altri ragazzi un modello sbagliato: quello di estromettere i disabili dall'istruzione perché non sono in grado di sostenerla».

La replica del liceo. Replicano i vertici del liceo: «L'aver sottoposto l'alunno disabile alla prova non appare discriminatorio. Tale modalità risponde a quanto previsto dalla normativa vigente; analogamente ad altre prove che la scuola prevede, la prova è stata modulata secondo le indicazioni riportate nei documenti agli atti della Scuola (Diagnosi Funzionale e Pei); altri studenti non sono stati ammessi così come uno studente con grave disabilità è stato inserito tra gli idonei. All'alunno non è stata affatto negata l'iscrizione alla scuola, ma anzi è stato proposto un percorso personalizzato nell'ambito dell'indirizzo di Scienze Umane, volto a soddisfare l'interesse verso la musica comunicato dalla famiglia. La nostra scuola, da sempre, lavora all'integrazione degli alunni disabili: risultano iscritti 25 ragazzi con disabilità di vario tipo».

Gaetano Di Carlo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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