Sicurezza
Cinque membri e il presidente è l’ex ministro Franco Frattini
PISA. L'Alta corte di giustizia sportiva, che ha esaminato nel tardo pomeriggio di ieri i ricorsi di Pisa, Juve Stabia, Matera (per il ripescaggio in B), Poggibonsi e Correggese (per il ripescaggio...
PISA. L'Alta corte di giustizia sportiva, che ha esaminato nel tardo pomeriggio di ieri i ricorsi di Pisa, Juve Stabia, Matera (per il ripescaggio in B), Poggibonsi e Correggese (per il ripescaggio in Lega Pro), attualmente presieduta dall'ex ministro degli Esteri del governo Berlusconi, Franco Frattini è l'ultimo grado di giudizio della giustizia sportiva italiana. Una sorta di Cassazione per le dispute legate a “contenziosi” sportivi.
Questo tribunale sportivo decide tutte le controversie per le quali non è possibile ricorrere all'arbitrato.
L'Alta corte è stata istituita dall'articolo 12 e dal 12 bis dello Statuto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
La corte è costituita da cinque membri nominati dal consiglio nazionale del Coni su proposta della giunta nazionale: questi sono scelti tra magistrati, professori universitari e avvocati dello Stato, restano in carica per sei anni ed eleggono autonomamente il proprio presidente.
Il Tar (Tribunale amministrativo regionale) del Lazio è la magistratura competente in materia di giustizia sportiva nel momento in cui siano stati esauriti i gradi dell'ordinamento della giustizia sportiva.
I ricorsi contro le sentenze del Tar, nei riti ordinari e anche in quelli su temi sportivi, sono competenza del Consiglio di Stato. (p.b.)
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