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Riciclaggio di rame rubato, arrestati dai carabinieri quattro imprenditori

Riciclaggio di rame rubato, arrestati dai carabinieri quattro imprenditori

Operazione condotta a Caltanissetta, Messina e Pisa: sequestrati due aziende di compravendita di materiale ferroso, capannoni e un autoarticolato

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PALERMO. Quattro imprenditori siciliani, tre uomini e una donna, sono stati arrestati con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di rame rubato. L'operazione condotta dai carabinieri, scattata all'alba a Caltanissetta, Messina e Pisa, è coordinata delle procure di Caltanissetta e Messina. I militari dell'arma hanno sequestrato anche due aziende di compravendita di materiale ferroso, capannoni, attrezzature varie e un autoarticolato utilizzato per il trasporto della refurtiva per un valore complessivo di circa tre milioni di euro. Recuperate circa trenta tonnellate di rame rubato, sottratto in prevalenza dagli impianti Enel.

L'operaione ha portato anche al sequestro  di 28,6 tonnellate di rame. E' la piu' grossa quantita' di 'oro rosso' sequestrata in una sola occasione sino ad ora in Italia.    L'indagine dei carabinieri di Caltanissetta ha portato alla scoperta di una organizzazione che, attraverso due societa' messinesi, organizzava la raccolta del rame rubato in tutta la Sicilia, ne gestiva il deposito e ne curava poi il trasferimento a bordo di autocarri presso una fonderia del nord Italia affinche' fosse poi successivamente avviato al circuito industriale. I quattro indagati, titolari di aziende nel settore di metallo e rottami, sono accusati da procuratore aggiunto di Messina Sebastiano Ardita e dai sostituti Roberta La Speme e Antonio Carchietti, del gruppo criminalita' economica,e di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio per avere gestito a monte e a valle la filiera dell'organizzazione finalizzata ai furti e poi al successivo reimpiego del prezioso materiale.

 E' stato inoltre disposto il sequestro delle aziende Messina metalli la cui attivita' consistita nella raccolta, nello stoccaggio e nel successivo trasferimento del pregiato materiale "costituisce un terminale per i ladri di rame costantemente in azione con le conseguenze  anche per la collettivita' oltre che in termini di sicurezza pubblica" ed inoltre "alimenta un sempre piu' fiorente mercato nero di tali componenti metalliche, favorito anche dalla facilita' con la quale detti materiali vengono riciclati".  I particolari dell'operazione saranno riferiti nel corso di una conferenza stampa.

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