Il Tirreno

Pisa

Prostitute nei distributori per visibilità e sicurezza

Decine di lucciole aspettano i clienti contando su luci e videosorveglianza Controlli a tappeto nelle strade del sesso a pagamento: espulsioni e denunce

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PISA. Più che un contrasto è stata una presa d’atto. Un aggiornamento dello stato dei luoghi e di chi li abita in quel mondo particolare che prende forma quando cala il buio e parte la caccia agli incontri hard.

Schierate lungo le strade e sempre più spesso radunate in quei presìdi di sicurezza e visibilità che sono le stazioni di servizio, le prostitute lungo l’asse nord-sud tra Livorno e Torre del Lago lunedì sera hanno ricevuto la visita di polizia, carabinieri e vigili urbani. Una decina di pattuglie, con la presenza di donne, che per ore hanno portato avanti controlli straordinari antiprostituzione disposti dal questore, Gianfranco Bernabei.

Le auto di servizio hanno percorso quel circuito del sesso a pagamento che che mette insieme il viale delle Cascine, Lungarno Cosimo I, la via Aurelia nella zona di Migliarino e via Livornese, fino a raggiungere il confine con la città labronica. Una fascia tirrenica che si estende per chilometri e che per ampi tratti viene costellata dalla presenza delle signorine in attesa di clienti. Si ritrovano all’interno dei distributori trasformati in piccole enclave a luci rosse. «Si mettono lì non per evitare i controlli – spiega un investigatore –. Sono spazi aperti al pubblico e, quindi, possiamo entrare. Lo fanno perché sono luoghi illuminati e dotati di videosorveglianza. Così si sentono più sicure».

È ormai raro trovare lucciole italiane. Le decine di prostitute identificate oltre a essere accomunate dalla professione hanno un altro elemento unitario che è quello di provenire dall’Est Europa. Cinque ragazze, sprovviste di un valido documento di identificazione, sono state accompagnate in questura e fotosegnalate. Per le altre, in maggioranza romene e quindi comunitarie, basta avere le carte a posto e, superato il fastidio dell’identificazione, possono continuare a stare in strada senza alcun problema.

La sintesi dei provvedimenti a fine serata è di una romena denunciata perché inottemperante al provvedimento di rimpatrio dal comune di Pisa con foglio di via obbligatorio, mentre per un'altra prostituta albanese, residente a Viareggio ma presente a Pisa, verranno avviate le procedure dalla divisione anticrimine per darle il foglio di via. E anche altre due prostitute, una macedone e una albanese, senza permesso di soggiorno, verranno espulse. Pressioni ordinarie, azioni di disturbo per sfiancare le giovani dal prostituirsi in strada. Di più la legge non consente.

Ma i controlli, sottolineano gli investigatori della questura, sono serviti anche e soprattutto a definire una sorta di mappatura aggiornata delle lucciole con tanto di nomi e postazioni di riferimento. Una banca dati a cielo aperto per accorgersi di assenze improvvise o arrivi imprevisti.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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