Sicurezza
Bilancio, M5S contro l’ex sindaco Panattoni «Non canti vittoria»
I grillini: aumentate le tasse solo per ripianare il debito E i sangiulianesi pagheranno a lungo il disavanzo del 2011
SAN GIULIANO. «In merito ai conti del Comune di San Giuliano, la Corte dei Conti ha solo analizzato i dati forniti. Quindi prima di cantare vittoria, sarebbe meglio chiedere ai cittadini cosa pensano dell'aumento delle imposte per ripianare il debito. Sempre che sia stato ripianato».
Questo il giudizio del Movimento Cinque Stelle sul delibera della Corte dei Corti del luglio scorso che aveva ratificato la copertura del disavanzo del 2011. È il consigliere Andrea Giuliani ad attaccare l'ex sindaco Paolo Panattoni. «Invece di essere contento – dice – avrebbe dovuto chiedere scusa alla popolazione, sia perché il bilancio del 2011 presentava un forte disavanzo, sia perché il riassorbimento di questo deficit è avvenuto attraverso l’aumento dei tributi comunali e con tagli sui servizi. Gli abitanti di San Giuliano Terme hanno pagato un costo elevato per rimettere in attivo il bilancio comunale dopo il disavanzo del 2011, con un aumento di ben 6,5 milioni che derivano dall’aumento di imposte, tasse e tariffe comunali».
Per il consigliere grillino i sangiulianesi pagheranno ancora le conseguenze di quel disavanzo. Aggiunge: «Consigliamo di evitare affermazioni inerenti ad un “bilancio solido e trasparente e una qualificata gestione delle finanze”, dato l’elevato ammontare dei debiti, al di sopra del limite della capacità di indebitamento fissato per l’anno 2013 all' 8%. La maggioranza che ha governato San Giuliano fino ad oggi ha dimostrato di non essere gran che capace a gestire le finanze comunali dato che ha dovuto sottoscrivere con la Cassa Depositi e Prestiti una operazione di anticipo di liquidità pari ad euro 4.293.192,16 per il pagamento di debiti certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012”. La conclusione di Giuliani. «La maggioranza dovrebbe spiegare meglio la situazione delle società partecipate come del resto rilevato dal Collegio dei Revisori. In particolare della Geste per la quale i revisori raccomandano un controllo costante sulle posizioni creditorie, debitorie e patrimoniali, ed in generale con tutti gli enti partecipati, in modo da evitare il verificarsi di situazioni critiche che comportino il ripianamento di perdite consistenti».
(d.b.)
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