Finanza
Stacca un pannello e colpisce l’impiegata al viso e alla testa
La denuncia della donna in servizio al terminal autonoleggi «Esposti a continui pericoli e senza vigilanza adeguata»
PISA. Manda all’ospedale un’impiegata di un autonoleggio usando un pannello di legno come una clava. Protagonista dello scatto d’ira, seguito dal gesto violento, è stato turista olandese. Vittima di uno sfogo da codice penale è una dipendente colpevole, agli occhi dell’utente, di non aver accettato una carta di credito per prendere una macchina.
L’episodio viene denunciato da Raffaella Sassoli, colpita al volto e alla testa dalla furia del turista, e che ha dovuto correre al pronto soccorso per farsi medicare.
Il caso in sé metta a fuoco un altro problema, quello della sicurezza. Il terminal del noleggio auto si trova a circa 300 metri dall’aeroporto. Il traffico passeggeri non è un dettaglio da poco, soprattutto durante il periodo estivo.
«Pur facendo parte dell'aeroporto in questo edificio non c'è niente – spiega la donna picchiata –. Solo gli uffici degli autonoleggi, con gli impiegati, che ogni giorno devono seguire centinaia di turisti ognuno con la propria cultura e ognuno con la propria personalità. Davanti a tutto questo traffico di persone che pensano di essere venuti in Italia e di poter fare come vogliono non c’è alcuna vigilanza».
Lo sfogo prosegue con l’aggressione. Alle 15,45 un turista olandese, in possesso solo di una carta circuito Maestro e quindi un Bancomat che non è accettato da nessuna compagnia per il noleggio auto, si presenta al banco della società per cui lavora Raffaella Sassoli e chiede una macchina.
«Si arrabbia con me in quanto cerco di spiegargli che non può noleggiare la vettura – prosegue l’impiegata – e sradicato un pannello di legno spesso 5 centimetri dal soffitto dell’ufficio pensa bene di tirarmelo con tutte le sue forze sulla mia testa ferendomi anche al viso. Chiaramente non essendoci nessuna sorveglianza il cliente è scappato come un ladro e non siamo riusciti a raggiungerlo. in compenso sono finita in ospedale con lesioni al cranio e al volto».
L’impiegata ha poi cercato di denunciare il suo aggressore, Inutilmente. «Mi è stato risposto che ad un cittadino straniero non identificato perché non bloccato immediatamente non viene fatto niente – spiega –. Quindi la denuncia non sarebbe servita a niente. Avrei dovuto bloccarlo e chiedergli i documenti e aspettare la polizia con lui al mio fianco, quando mi stava ferendo alla testa o quando scappava velocemente e indisturbato fuori dall'edificio?»
Raffaella Sassoli riflette anche su un altro aspetto della vicenda. Ed è quello che se l’episodio fosse avvenuto di notte quando l’edificio si svuota non si sa che epilogo avrebbe potuto avere. «Con i tempi che corrono e con le persone sempre più aggressive che si presentano nei nostri uffici ho paura che mi accada qualcosa di più grave – conclude l’impiegata –. Abbiamo bisogno di una guardia che possa anche fare da deterrente se a qualcuno venisse in mente di agire in modo violento senza motivo. Ancora una volta dopo aver finito il mio turno di lavoro ringrazio il cielo di essere rientrata a casa dalla mia famiglia sana e salva».
Pietro Barghigiani
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