Italia
Blocco degli straordinari alle Poste
PISA. Scatta il blocco degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive dei lavoratori delle Poste contro la carenza di personale. Per quasi un mese, i dipendenti di Poste Italiane della provincia...
PISA. Scatta il blocco degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive dei lavoratori delle Poste contro la carenza di personale. Per quasi un mese, i dipendenti di Poste Italiane della provincia di Pisa dei settori sportelleria e recapito si asterranno dalle prestazioni straordinarie per contestare la carenza di organico e le politiche aziendali. Lo sciopero, iniziato ieri e proclamato a livello regionale dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl dopo un incontro con la direzione regionale di Poste, continuerà fino al 4 ottobre e potrebbe provocare non pochi disagi negli uffici postali e rallentamenti nella consegna della corrispondenza. Ritardi che andranno ad aggiungersi a quelli già subiti dai cittadini di varie zone della città durante il periodo estivo.
La proclamazione dello sciopero è la conseguenza delle mancate risposte da parte dell'azienda alle rivendicazioni dei sindacati, che chiedono un «dimensionamento minimo garantito del personale necessario a tenere aperti gli uffici in sicurezza e a far funzionare il recapito» e di rivedere la nuova organizzazione del lavoro promossa dall'azienda che, per i sindacati, «sta facendo acqua da tutte le parti» mettendo in ginocchio il servizio.
Secondo le parti sociali, il personale in organico è insufficiente a garantire un servizio adeguato agli sportelli, così come nel servizio di recapito dove si riscontrano le maggiori difficoltà, soprattutto nel periodo estivo. «Da anni – sottolinea Stefano Del Punta, segretario generale della Slc-Cgil di Pisa -, nel periodo giugno-settembre solo una parte del personale in ferie viene rimpiazzata, creando forti disagi ai cittadini».
Poste Italiane non ha finora dato segni di voler sopperire a queste carenze. Al fine di cercare di sbloccare quella che le organizzazioni sindacali definiscono una situazione non più sostenibile, è stata indetta questa prima forma di agitazione del personale. Il blocco degli straordinari rappresenta solo un primo passo della mobilitazione. In assenza di risposte e provvedimenti da parte dell'azienda, i sindacati si dicono pronti a proclamare nuovi scioperi e proteste.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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