Proteste
«Siamo rifugiati, non immigrati»
Gli ospiti africani della Piaggerta chiedono diritti e protezione
PISA. Non rivendicano politiche assistenziali, ma diritti, protezione e indipendenza. Una delegazione dei richiedenti asilo ospitati da sei mesi nel centro della Piaggerta, insieme all'associazione Africa Insieme, si è riunita ieri nell'area di piazza del Duomo per protestare contro le precarie condizioni della struttura che accoglie i 25 profughi provenienti da Mali, Senegal e Nuova Guinea e contestare le commissioni che devono decidere se sono meritevoli dello status di rifugiati.
Quest'ultime, secondo i ragazzi scappati da guerre e violenze, stanno continuamente rimandando le decisioni, mentre in altri casi hanno rifiutato le richiesta in quanto «i loro Paesi sono sicuri» e quindi non hanno necessità di scappare e chiedere asilo in un altro paese. Inoltre, secondo le loro testimonianze, la struttura, isolata, con finestre rotte, muffa e un solo bagno, è inadeguata ad ospitare tutti. Disagi descritti e documentati anche in una lettera aperta alla città.
«Ringrazio l'Italia per tutto quello che ha fino ad ora – sottolinea Mama Dou, 28enne scappato dal Mali ed ospitato nella struttura che si trova nel Parco di San Rossore –. Non siamo immigrati, ma rifugiati. Chiediamo la protezione che è dovuta per il diritto internazionale ed imparare l'italiano ed avere un'opportuna istruzione per renderci indipendenti. Chiediamo lo status di rifugiati e la residenza. Le istituzioni hanno promesso di occuparsi di noi, ma da sei mesi siamo nel centro di Piaggerta e nulla è cambiato, mentre le commissioni che analizzano le nostre richieste danno solo risposte negative».
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