Toscana
Passeggiate sulle mura Inizia il conto alla rovescia
Il Comune annuncia: «Da lunedì 15 riprende il restauro del camminamento» Lavori fermi sei mesi perché il patto di stabilità impediva di pagare le ditte
PISA. Un doppio conto alla rovescia. Uno per la ripresa dei lavori, l’altro per evitare di incorrere in complicazioni e penalità. Non c’è ancora una data esatta, «ma il 15 settembre dovremmo ripartire con i lavori alle mura», annuncia Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici. Quello alle mura storiche non è un intervento qualsiasi: una volta restaurato, il camminamento in quota (che attraversa la città da Piazza dei Miracoli fino al lungarno Buozzi) sarà il secondo monumento della città dopo la Torre. Un vanto storico-culturale, ma anche un’attrazione turistica che potrà portare benefici economici.
Soldi e vincoli. La ripresa dei lavori è un fatto da segnalare, anche perché lo stop, assai prolungato, ha toccato ormai i sei mesi. Il problema è noto: i vincoli del patto di stabilità impedivano al Comune, pur avendo i soldi necessari in cassa, di pagare le ditte incaricate dei lavori (e in tempi di crisi è ancora più dura chiedere “sconti”). Le fatture delle imprese sono state onorate fino al 30 giugno scorso. «È stato grazie alla variazione di bilancio approvata prima della pausa estiva che abbiamo liberato la liquidità che ci serviva», ricorda Serfogli. Ora l’auspicio è che il cantiere proceda in modo spedito. Palazzo Gambacorti ha già chiesto alla Regione di avere ulteriori risorse economiche, in particolare i ribassi d’asta. Per questo il governo toscano deve approvare una variante. Il resto sarà affidato ad equilibri ed equilibrismi di bilancio, dentro il patto di stabilità. In totale l’importo del progetto mura è intorno agli 8,5 milioni di euro. Serfogli si mostra fiducioso: «Entro il 30 giugno 2015 prevediamo di completare il cantiere».
Prossimi lavori. Ma da dove ripartono i lavori? L’assessore ha fatto il punto con i tecnici. Gli operai ricominceranno dal tratto che dalla porta di via Garibaldi, dove è ben visibile l’abbandono di questi mesi, conduce in piazza delle Gondole. I lavori saranno sia in quota che a terra, «dove - sottolinea Serfogli - sarà aperta la porta nella mura, da pochi conosciuta, che collega via delle Trincere al retro di via Zamenhof dando in questo modo continuità al percorso ciclopedonale che accompagna in pratica l’intero snodarsi della cinta muraria». L’altro intervento rimasto in sospeso è quello che riguarda l’ampia area che le mura nascondono dietro il polo universario all’ex Marzotto: in quella zona, con apertura del muro in via San Francesco, dovrà essere sistemato il grande parco verde. Inoltre dovranno essere completati i lavori di sistemazione della torre piezometrica, che sarà uno dei punti di salita e discesa dal camminamento. Altro punto da sistemare è quello di piazza del Rosso.
Bando per la gestione. Una volta che saranno stati completati i lavori, il monumento dovrà essere reso visitabile e animato (obiettivo fine 2015). «Stiamo già lavorando - precisa Serfogli - per preparare il bando che assegnerà la gestione dei vari siti. Una parte fondamentale è la valutazione del ricavo potenziale derivante dall’attività di biglietteria e dei vari punti ristoro che sarà possibile installare». Il Bastione del Parlascio sarà uno degli snodi decisivi per il funzionamento dell’intero sistema. Vi sono infatti previsti, ma il progetto è ancora da definire, un ristorante sulla sommità, un book-shop, un piccolo museo, un punto informazioni e servizi igienici. Solo per questo bastione le stime indicano la possibilità di crearvi 4-5 posti di lavoro.
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