La manifestazione
Era diventato centro di spaccio Ora il cantiere è ripartito
PISA. Ricominciati da martedì scorso i lavori di restauro del Bastione Stampace e del tratto delle mura medievali di Porta a Mare, l’unico, insieme a quello che corre lungo via Bixio, che non è...
PISA. Ricominciati da martedì scorso i lavori di restauro del Bastione Stampace e del tratto delle mura medievali di Porta a Mare, l’unico, insieme a quello che corre lungo via Bixio, che non è incluso nel progetto Piuss di recupero e valorizzazione dell’antica cinta muraria cittadina. Il progetto infatti è finanziato dalla Fondazione Pisa per un importo complessivo di circa 910mila euro.
L’insieme dei lavori, ora arrivati alla parte finale, prevedeva il restauro conservativo dei paramenti e delle strutture murarie e il consolidamento dei merli e dei camminamenti in quota, oltre alla completa riqualificazione dell’area a verde sottostante e la realizzazione di un nuovo impianto d’illuminazione utilizzando lampade a basso consumo energetico. Titolare del cantiere è la Gaspari, ditta di Ascoli Piceno che ha vinto la gara per la realizzazione dell’intervento.
«Contiamo di concludere anche questa porzione di intervento entro l’anno», dice l’assessore ai lavori pubblici Serfogli. Lo stop al cantiere e il conseguente abbandono lo avevano fatto diventare nei mesi scorsi un luogo di spaccio e degrado. Il cancello d’ingresso era stato ben presto forzato e all’interno, accanto al materiale da costruzione, sotto le impalcature che dovranno restituire un gioiello storico alla città, lo scenario era una distesa di siringhe usate.
Il recupero dell’area corrisponde all’esigenza, come un tempo, di ricollegare direttamente la zona di Porta a Mare, attraverso piazzale Marinai d’Italia e via Bixio, con la parte centrale della città e in particolare piazza Vittorio Emanuele.
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