Il Tirreno

Pisa

Errore della commissione, saltano le nomine negli asili

di Danilo Renzullo
Errore della commissione, saltano le nomine negli asili

Beffa per decine di precari di tutta la provincia che avevano già l’incarico annuale Assegnazioni in alto mare, lunedì dovranno tutti presentarsi di nuovo al Galilei

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PISA. La commissione “dimentica” una docente riservista ed annulla tutte le nomine a tempo determinato per le scuole dell'infanzia.

È durato poco l'entusiasmo di decine di insegnanti precari che giovedì scorso erano riusciti a conquistare un posto annuale nelle scuole dell'infanzia di tutta la provincia. La loro gioia, a giochi ormai fatti, è stata spenta da una comunicazione apparsa nel tardo pomeriggio sul sito dell'Ufficio scolastico provinciale (Usp) - «le individuazioni del personale docente della scuola dell'infanzia effettuate il 4 settembre sono annullate, pertanto le segreterie scolastiche non devono predisporre contratti», recita la nota - che avvertiva tutti i “nominati” dell'annullamento delle operazioni svolte presso il liceo “Galilei” di Pisa, senza specificare i motivi né le eventuali conseguenze che la decisione avrebbe comportato. Alla base del provvedimento – caso più unico che raro - un errore da parte della commissione di dirigenti scolastici, riunitasi per il conferimento degli incarichi annuali a tempo determinato per le scuole dell'infanzia e primaria dopo le immissioni in ruolo fatte dall'Usp, che ha “dimenticato” di conservare un posto alle cosiddette “riserviste”, docenti beneficiarie di leggi che regolano il diritto al lavoro dei disabili e che hanno diritto alla “riserva” del posto e al collocamento obbligatorio. Tra gli oltre 70 insegnanti convocati, erano presenti 4 riservisti. La commissione doveva quindi riservare altrettanti posti interi da destinare a quest'ultimi, alcuni dei quali beneficiari anche della legge 104 (lavoratori dipendenti con disabilità grave o lavoratori dipendenti che prestano assistenza ai loro familiari con disabilità grave) che hanno diritto a scegliere per primi la sede di lavoro e il posto più vicino al comune di residenza. La commissione che gestiva le nomine ha però “dimenticato” di lasciare un posto ad uno dei 4 casi. La docente in questione, inoltre, si è resa conto dell'esclusione solo alla fine della procedura.

«Un errore comprensibile – commenta Maria Antonia Lai, segretaria della Flc-Cgil di Pisa -. La commissione ha ritenuto opportuno annullare la procedura e riconvocare i docenti per non danneggiare nessuno». Durante le operazioni di conferimento degli incarichi si è verificato un ulteriore problema. Una docente che gode della legge 104, poco dopo l'assegnazione dell'incarico, ha riferito alla commissione di aver perso la priorità, in quanto al familiare assistito era stato revocato il diritto di usufruire della legge. «Questo – continua Lai – è stato un altro fattore che ha spinto la commissione ad annullare le nomine e provvedere ad una nuova convocazione». La decisione è stata presa quando quasi tutti i posti, incarichi con scadenza al 31 agosto o al 30 giugno, erano stati assegnati. «Una responsabilità limitata da parte della commissione – conclude la segretaria della Flc -, che ha agito con una procedura a garanzia e tutela della trasparenza». Un “giallo” che ha tenuto con il fiato sospeso almeno 70 insegnanti provenienti da tutta la provincia, mentre sul web iniziava il tam-tam tra i precari con le prime, possibili, spiegazioni. Un sospiro di sollievo l'hanno potuto tirare - almeno quelli sicuri di acciuffare un posto - solo in serata, quando, sul sito dell'Usp, è apparso un altro comunicato che avvertiva di una nuova convocazione per lunedì prossimo alle 15 presso il Galilei per ambire, ancora una volta, ad un posto da precari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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