Sicurezza
«Sembrava una leggenda, così l’ho trovato»
Il regista Lorenzo Garzella racconta come ha rintracciato e intervistato Leon Weckstein a Los Angeles nell’ambito del progetto Memory Sharing
PISA. Sembrava quasi una leggenda metropolitana. Quella dell’uomo che stava per bombardare la Torre. E nella tradizione orale poteva diventare l’uomo che salvò la Torre. Lorenzo Garzella, l’autore e coordinatore del progetto “Memory sharing”, quella storia l’aveva sentita giusto un paio di volte ma mai nessuna testimonianza diretta, fino all’incontro con Federico Guerri.
«È stato lui a suggerirmi di aver trovato un libro scritto in prima persona da quel soldato americano e che parlava proprio della Torre – racconta Garzella – a quel punto ci siamo messi a cercare e lo abbiamo trovato per davvero». Una ricerca partita in agosto e che, per arrivare alla data simbolica del due settembre, è diventata una corsa contro il tempo: «Mi sono messo in contatto con la casa editrice e tramite quella con l’agente che ne ha curato la stesura. Da lui ho avuto il contatto di Leon Weckstein che non solo era ancora vivo e in ottima forma ma era felice di raccontarci la sua esperienza».
È seguito uno scambio di mail e da Los Angeles quella storia è arrivata ieri sulle mura del bastione San Gallo, appena in tempo. «Tramite degli amici americani siamo riusciti a mandare una troupe a raccogliere la sua testimonianza, appena lo scorso 25 agosto e stiamo terminando il montaggio a poche ore dalla proiezione. Abbiamo poi scoperto – racconta ancora Garzella – che Weckstein è tornato a Pisa nel 2000 e fu ricevuto in Comune».
Federico Guerri, scrittore ed autore teatrale, ieri sera ha provato a raccontarla: «È una storia che parla di pazienza. E di caldo. Ma soprattutto di pazienza: cosa succede se ti fermi veramente a guardare le cose? Cosa succede se hai otto ore di tempo per guardare la Torre invece che passarci sotto due minuti? A queste domande – conclude Guerri – ho provato a dare una mia risposta. Sperando che servano a rispondere alla domanda principale: perché alla fine non ha dato l’ordine?» (Luca Lunedì)
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