Sicurezza
Protesta alla Haring per l’anticipo dell’uscita
L’orario spostato dalle 16 alle 13: «Come facciamo a organizzarci? Tutta colpa della Regione»
PISA. Ma non tutto fila liscio nella scuola pisana. Un gruppo di genitori dei bambini che frequentano la materna Haring protesta per l’orario di uscita dei figli da scuola, anticipato di tre ore. E in una nota, infatti, sottolineano che solo a fine agosto hanno appreso dell’anticipo dalle 16 alle 13: « Oggi, in cui spesso entrambi i genitori lavorano, ciò creerà solo enormi disagi, facilmente comprensibili. Sopratutto per quelle famiglie che hanno già il figlio maggiore frequentante il medesimo plesso scolastico, che si vedranno costretti ad andare a prendere un figlio alle 13 per poi tornare alle 16 a prendere l'altro».
Il confronto, nonostante che la scuola sia statale, è aperto anche con l’amministrazione comunale. Ma il problema, spiegano, «nasce a Firenze, dalle inspiegabili, contraddittorie ed immature decisioni prese in Regione Toscana dall'assessorato all'istruzione, che hanno portato a non confermare la sezione Pegaso attivata nel 2013 presso le scuole Haring. Infatti con la mancata conferma di tale sezione la dirigenza scolastica ha deciso di assorbirne gli alunni nelle regolari sezioni statali, per non stravolgere il loro percorso educativo cominciato nel 2013, ma lasciando così scoperta parzialmente la nuova sezione 2014 e obbligando i neo-iscritti ad uscire alle 13». Tutto questo «nonostante - sottolineano - l'assessore regionale all'istruzione Emmanuele Bobbio abbia dichiarato di aver trovato i fondi per il finanziamento del progetto Pegaso nell'anno scolastico 2014-2015, perfino in misura maggiore rispetto all'anno precedente, e nonostante sulla delibera del 1 settembre della giunta regionale si dichiari esplicitamente che le sezioni già finanziate negli anni scolastici precedenti saranno finanziate in modo prioritario».
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