Proteste
Pd, verso il duello Nocchi-Ferrucci
Grandi manovre per le candidature al prossimo consiglio regionale: quattro le coppie in ballo
PISA. Elezioni regionali, comincia il gran ballo delle candidature nel Pd. Anzitutto per le primarie. Il sasso nello stagno è stato lanciato dall’ex ministro Carrozza che, per la prima volta e pubblicamente, ha fatto il nome di Francesco Nocchi (attuale segretario provinciale) come auspicabile rappresentante pisano in consiglio regionale. E se le acque si sono appena increspate, sotto la superficie si agitano, è il caso di dirlo, diverse correnti. Premessa: la situazione è ancora fluida e tutti gli scenari potrebbero cambiare molto da oggi alla prossima primavera quando si andrà al voto per la Regione.
Anche perché dentro il partito non tutti sono convinti della necessità di fare le primarie. Il motivo? La nuova legge elettorale regionale (che presto approderà in consiglio per l’approvazione) prevede un ritorno alle preferenze e, in base ai calcoli legati alla popolazione, è quasi certo che la lista dei candidati pisani dovrà contenere otto nomi. E qui spunta il dubbio: ma ci sono più di otto nomi, forti, da spendere?
E poi si parte con le grandi manovre. Quattro le possibili coppie: si parla di coppie non a caso, dato che rimane la possibilità della doppia preferenza di genere. Il primo e grande sfidante di Nocchi non potrà che essere Ivan Ferrucci, pronto per un secondo mandato. Bersaniani entrambi, il secondo anzitutto vicino al governatore Rossi, mentre il lancio di Nocchi da parte di Carrozza sottintende un’ampia confluenza sul nome del segretario a cominciare dai big Fontanelli e Filippeschi: due che con Rossi hanno polemizzato assai in questi mesi.
Tra i due è scattato lo “cherchez la femme”. Nocchi guarderebbe alla sua responsabile dell’organizzazione Consuelo Arrighi. In ballo anche Olivia Picchi (cuperliana) e Miriam Celoni, assessore provinciale. Quest’ultima, secondo le voci di palazzo, sarebbe corteggiata anche da Ferrucci.
E i renziani emergenti? Contando che le proiezioni danno 4 seggi pisani nel prossimo consiglio regionale (ridotto da 55 a 40 componenti) e che al Pd ne dovrebbero andare due, per i renziani sarebbe un duro colpo rimanere fuori. La corrente del premier vive di due anime: il deputato Federico Gelli spingerebbe per un tandem formato da Massimiliano Sonetti (già vicesindaco di Pontedera) e Patrizia Bongiovanni, consigliere comunale. Ma, a contrastare i suoi piani, potrebbe scendere in campo direttamente Antonio Mazzeo, responsabile regionale dell’organizzazione Pd.
Avanti con i lettiani: non ricandidabile Tognocchi (uscente dopo il terzo mandato), pur pagando ancora lo scotto della successione a palazzo Chigi, la componente vicina all’ex premier potrebbe proporre Andrea Pieroni, presidente della Provincia. E accanto c’è chi fa il nome di Ylenia Zambito, assessore all’urbanistica. Detto che poco trapela dall’area civatiana, proprio la Zambito potrebbe sparigliare le carte. Perché ci potrebbe essere un asse tra le correnti. Qualcuno sussurra addirittura un’ipotesi Nocchi-Zambito: sulla carta difficile da battere. E allora entrambe le caselle sarebbero occupate.
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