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del torto (pd)

«Impugnerò l’atto basato su una richiesta poco logica»

PISA. «Aspetto di ricevere l’atto con il quale mi vengono chiesti indietro i soldi per poi impugnarlo. Alla base della richiesta c’è un ragionamento poco logico: le riunioni dei capigruppo erano...

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PISA. «Aspetto di ricevere l’atto con il quale mi vengono chiesti indietro i soldi per poi impugnarlo. Alla base della richiesta c’è un ragionamento poco logico: le riunioni dei capigruppo erano commissioni consiliari a tutti gli effetti».

Resta solido nelle sue convinzioni il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto (Pd) nel contestare la richiesta di Palazzo Gambacorti. Lui, avvocato, condivide con il collega Dietro Petrucci non solo la professione, ma anche l’arruolamento forzoso nella schiera dei debitori verso i quali l’ente inizierà un’azione legale.

Fu proprio Del Torto a sollevare il problema rendendo pubblica la richiesta scaturita dai controlli della Guardia di finanza sulla base dell’interpretazione del ministero dell’Interno in contrasto con quella dell’Associazione nazionale dei Comuni.

«Chiedere recuperi a distanza di anni per discutibili interpretazioni mette a rischio l'autonomia e la libertà del politico – disse al Tirreno –. A tutto ciò dobbiamo ribellarci. Dico basta all'accanimento contro gli amministratori locali. Ancora una volta si punisce chi svolge con passione un ruolo fondamentale come quello di rappresentare la città e prendere delle importanti decisioni impiegando tempo ed energia. Restituire quanto percepito produce un effetto paradossale: si lavora per poter avere il privilegio di fare il consigliere comunale. I rischi di questa deriva sono che si torni a un tempo in cui solo i nobili e i ricchi sedevano nelle assemblee elettive».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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