Il dolore
Il rudere crolla a sgombero fatto
I vigili urbani hanno scoperto che una romena abitava lì ai domiciliari
Quattro equipaggi della polizia municipale si sono recati, insieme ad alcuni mezzi della Avr, in via di Viaccia per sgomberare l'accampamento che si è nuovamente formato all'interno delle rovine dell'ex fornace Donati. Sono state asportate numerose tende e quintali di masserizie utilizzate da qualche decina di rumeni che lì dimorano durante la notte.
L'area è fortemente degradata ed il Comune è già intervenuto con un’ordinanza a carico della proprietà obbligando la stessa a mettere in sicurezza i ruderi. «Ma - si legge in una nota della polizia municipale - si è verificato, per pura fortuna senza conseguenze, quanto si temeva da tempo. Mentre gli agenti e gli operai erano al lavoro, a pochi metri di distanza è crollata, con grande boato e nube di polvere, una delle pesanti architravi di cemento armato che delimitano il muro perimetrale rimasto ancora in piedi e che funge da riparo alle baracche ed alle tende dei nomadi lì accampati».
Insomma, tragedia sfiorata. Se non è avvenuta è solo grazie allo sgombero fatto «perché - annota la polizia municipale - di solito sotto quelle architravi dormivano uomini, donne e bambini dentro tende o baracche improvvisate. Sbigottiti anche gli "sgomberati" che, dopo il crollo, si sono affrettati a portare via alcuni effetti personali ed a scomparire dalla zona».
Sul posto sono intervenuti anche la protezione civile del Comune di Pisa ed i vigili del fuoco che, fatti i rilevi del caso, provvederanno a una nuova ordinanza che obblighi la proprietà all'abbattimento del rudere od alla definitiva messa in sicurezza: «Curiosa anche la circostanza che una giovane romena risultava sottoposta alla misura degli arresti domiciliari in una tenda in mezzo a quei ruderi, con il prescritto "obbligo di mantenere in perfetta efficienza il citofono ed il campanello di casa", come riportato sul decreto del giudice esibito agli agenti».
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