La manifestazione
Una corona d’alloro sulla lapide dei partigiani
SAN GIULIANO TERME. Si è svolta ieri la celebrazione per la Liberazione dal nazifascismo avvenuta nel 1944. Una iniziativa dell'Anpi svolta con l'amministrazione comunale che ha commemorato il giorno...
SAN GIULIANO TERME. Si è svolta ieri la celebrazione per la Liberazione dal nazifascismo avvenuta nel 1944. Una iniziativa dell'Anpi svolta con l'amministrazione comunale che ha commemorato il giorno della Liberazione deponendo una corona d'alloro sulla lapide dedicata a Paolo Barachini e Pirro Capocchi, partigiani della divisione sangiulianese della Formazione 'Nevidio Casarosa' di Cascina, entrambi morti il 24 luglio del '44 uccisi dai tedeschi in località Cisternone, tra San Giuliano e Calci. «Celebrare la Liberazione non significa soltanto ricordare degli eventi storici - ha detto il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio - che hanno segnato profondamente le origini della nostra Repubblica, ma significa soprattutto, oggi, tradurre il ricordo in memoria, cioè costruire attraverso quegli eventi l'identità del nostro Paese». Una identità, secondo il sindaco, rappresentata dalla Costituzione e dai valori che incarna, quegli stessi valori della Resistenza che sono stati il sostrato culturale e l'anima della sua stesura. Valori che con la Memoria storica si intendono far rivivere "attraverso la nostra azione politica e amministrativa", come ha spiegato infine Di Maio. Presente alla commemorazione anche Mirella Vernizzi, presidente della sezione Anpi Nevidio Casarosa di San Giuliano Terme. A Pisa per il 70° della Liberazione della città è stato inaugurato anche il museo interattivo 'Via Libera'.
Monia Badalamenti
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