Il dolore
San Giuliano, coperto il disavanzo di bilancio
«Sono stati ricostituiti interamente i fondi vincolati»: la Corte dei conti certifica il rientro dal pesante “rosso” da parte del Comune termale
SAN GIULIANO TERME. Ora c’è anche la certificazione della Corte dei Conti della Toscana a dichiarare l’idoneità ed il ripristino del bilancio del Comune di San Giuliano Terme. Con delibera n. 162 del 23 luglio scorso la Corte rileva che «con il documento del consiglio comunale n. 26 del 10 aprile 2014 l’ente ha approvato il rendiconto 2013, con il quale si è definitivamente coperto il disavanzo sostanziale di amministrazione e sono stati ricostituiti interamente i fondi vincolati».
La sezione regionale di controllo, quindi, va a mettere nero su bianco le dichiarazioni che in questa direzione aveva rilasciato alcuni mesi fa il sindaco uscente Paolo Panattoni e che erano stati al centro di accesi confronti e polemiche in occasione della campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco.
La delibera precisa che «i provvedimenti adottati dall’ente risultano idonei» ed allo stesso tempo utili a « ripristinare gli equilibri di bilancio».
«Sono molto soddisfatto che l’organismo di controllo abbia riconosciuto e ratificato la correttezza e l’incisività delle azioni da noi attuate nel 2012 e nel 2013 – spiega l’ex sindaco Paolo Panattoni -. La giunta comunale in quegli anni ha puntato al riequilibrio dei conti in un contesto che evidenziava maggiori bisogni manifestati dalla nostra comunità e minori risorse per poterli soddisfare. Da parte mia ho sempre descritto con puntualità il nostro operato, illustrando analiticamente come operavamo e rendicontando i risultati ottenuti. Con questa delibera della Corte dei Conti - aggiunge Panattoni- che riconosce il ripristino degli equilibri di bilancio, si pone una pietra tombale su questa vicenda che è stata a volte strumentalizzata da più parti in modo scorretto».
Nella delibera della Corte, a firma del presidente Gaetano D'Auria (relatore Nicola Bontempo), si ripercorre con le cifre la vicenda. Il bilancio 2011, si legge, si era concluso con un disavanzo di 2.127.819,28 euro. L'intervento dell'amministrazione nel 2012 aveva azzerato questo buco, non riuscendo però a coprire i così detti fondi vincolati (spese che non essendo state realizzate per il patto di stabilità vengono conteggiate comunque come passività) e chiudendo quindi con un saldo negativo poco al di sotto gli 800mila euro. Infine l'intervento con il rendiconto 2013 che ha portato ad un saldo positivo di 1.084.163,92 euro riportando in equilibrio anche i fondi vincolati. Si riparte così nel comune termale dal bilancio preventivo 2014 che verrà discusso entro il prossimo 30 settembre in consiglio «in un momento storico difficile per gli enti locali - conclude l'ex sindaco - che vedono confermate le tendenze di riduzione progressiva della loro capacità d’azione e la ricerca di contromisure efficaci per far fronte alle manovre riduttive adottate dal governo centrale».
Daniele Benvenuti
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