Proteste
Fisco: Confesercenti, evasione record dai venditori abusivi
L’associazione stima un mancato gettito tra i 5 e i 9 milioni di euro
PISA. L'abusivismo commerciale a Pisa vale una cifra tra i 5 e i 9 milioni di euro di evasione fiscale. E' il calcolo fatto dal coordinatore dell'area pisana di Confesercenti, Giulio Garzella, sottolineando che nel capoluogo operano «secondo una stima per difetto da 150 a 180 venditori abusivi in maniera costante e organizzata».
L'associazione di categoria ha fatto i conti e illustrato le imposte evase, a cominciare, ha spiegato Garzella, «da quella sul reddito che si attesta tra i 2 e i 4 milioni di euro, quella dell'Iva tra 1,2 e 2,2 milioni, quella delle tasse locali (suolo pubblico e rifiuti) tra 800 mila euro e 1,3 milioni, alle quali vanno aggiunte le mancate contribuzione assicurative e previdenziali per un totale tra i 5 ed i 9 milioni annui di evasione: qualcosa di piu' di un semplice fenomeno folcloristico». Da qui la decisione degli ambulanti di mobilitarsi e a lanciare una manifestazione unitaria degli operatori del mercato cittadino per protestare «nei confronti degli organi istituzionali, attualmente incapaci di ripristinare la legalità».
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