Attenzione
Da gioiello a zona piena di rifiuti
Gli operatori alle prese con il degrado diffuso chiedono più pulizia
PISA. Altissimo il degrado in cui versa, ormai da tempo, piazza delle Vettovaglie.
Nonostante gli interventi previsti già dal dicembre scorso, la situazione non è cambiata affatto.
Lo sostiene Luciano Bertini, 69 anni, pisano doc e noto titolare di un banco di frutta: «Un tempo Vettovaglie era il fulcro di Pisa. Tutta la gente veniva a fare la spesa in piazza. C'erano 20 macellerie, 15 pollerie, 7-8 botteghe di alimentari, c'era il ben di Dio. Pian piano, però, le autorità competenti hanno distrutto volutamente tutto questo. Troppe le licenze concesse per aprire minimarket e kebabberie, attività commerciali che non solo ci hanno tolto il lavoro, ma hanno portato la piazza verso un inarrestabile declino. Rimangono aperti fino a tarda notte. La gente beve e inevitabili sono le conseguenze: urina e vomito per la strada, bottiglie di vetro rotte che attentano all'incolumità pubblica. La cosa grave è che gli addetti alla pulizia non intervengono come dovrebbero. Svuotano due cassonetti, ma ignorano la discarica a cielo aperto che si viene a creare puntualmente in via Domenico Cavalca». Poi aggiunge: «E pensare che un tempo, piazza delle Vettovaglie aveva attirato anche l'attenzione di ''Piacere Raiuno'', programma itinerante di RaiUno in giro per l'Italia. Il talk show andava in onda da una città diversa ogni settimana, per mettere in luce le varie realtà locali della nostra penisola. Piazza delle vettovaglie era una delle migliori realtà che il nostro paese poteva vantare». «Chiedo – conclude il commerciante – solo una cosa: rispetto. È inammissibile che la gente non venga più in piazza per paura di essere assaltata di giorno da persone che chiedono l'elemosina . Ho perso molti clienti proprio per questo motivo e chiedo solo rispetto. Pur avendo 70 anni, lavoro come un mulo, non posso permettermi neanche di assumere qualcuno per farmi aiutare altrimenti non avrei neppure i soldi per fare la spesa. Spero che in merito alla situazione le istituzioni intervengano con i fatti e non solo con le belle parole».
Fa sapere Simone Ceccanti, 43 anni, titolare di un altro banco di frutta e verdura: «Il fatto che la piazza abbia perso lo splendore di un tempo è senza dubbio dovuto anche alla mancanza di un'efficiente rete di trasporti. Un tempo c'erano navette che percorrevano tutto Borgo Stretto o si fermavano in piazza dei Cavalieri. Adesso, invece, la gente che vive a Cisanello, per esempio, ha grosse difficoltà a raggiungere la piazza. Inoltre, Il parcheggio più vicino è quello di piazza Carrara, dove non solo bisogna pagare 2 euro per un'ora ma bisogna anche dare qualche moneta ai parcheggiatori abusivi che controllano la zona. Senza contare i 500 metri che separano piazza delle Vettovaglie da piazza Carrara, distanza che le persone anziane hanno difficoltà a percorrere, soprattutto con i sacchetti in mano».
Gaetano Di Carlo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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