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Fossi da pulire, Di Maio difende l’ordinanza

SAN GIULIANO TERME. È subito botta e risposta tra la giunta Di Maio e l'opposizione a San Giuliano. Motivo del contendere l'ordinanza dell'amministrazione che impone ai proprietari di provvedere alla...

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SAN GIULIANO TERME. È subito botta e risposta tra la giunta Di Maio e l'opposizione a San Giuliano. Motivo del contendere l'ordinanza dell'amministrazione che impone ai proprietari di provvedere alla messa in sicurezza di terreni e strade attraverso la pulizia dei fossi, la potatura di rami pericolosi e via dicendo.

Una ordinanza criticata dal gruppo consiliare “L'altra San Giuliano” non tanto per l'obiettivo che si prefigge ma, secondo il capogruppo Luca Barbuti, per la poca incisività nei confronti dei proprietari inadempienti. Immediata la replica del sindaco Sergio Di Maio: «In questi mesi la nuova amministrazione si sta adoperando per migliorare la qualità della vita nelle frazioni con interventi puntuali di pulizia, bonifica del territorio, manutenzioni stradali (a settembre partono dei lavori di asfaltatura), potature ed abbattimento alberi (malati). Stiamo, inoltre, rifacendo il tetto della scuola di Pugnano. Da un partito attento ai beni comuni – insiste il sindaco – mi sarei quindi aspettato, oltre alle legittime critiche, una nota di apprezzamento per l'attenzione sulle scuole sulle quali stiamo intervenendo con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria invece di un giudizio negativo partendo da una interpretazione secondo noi non corretta dell'ordinanza di pulizia dei fossi». E proprio sull'ordinanza il sindaco ribatte a Barbuti sulla poca incisività. Ancora Di Maio: «La violazione dell'ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa in misura ridotta di 150 euro, fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti vigenti. Tutti coloro che hanno l’obbligo giuridico di provvedere a quanto scritto nell'ordinanza e che non dovessero adempiere entro il termine indicato, oltre all’applicazione della sanzione vedranno i lavori necessari eseguiti d’ufficio con spese a carico degli inadempienti. Qualsiasi danno dovesse verificarsi a causa del mancato adempimento dei lavori descritti nella presente ordinanza – conclude Di Maio – sarà direttamente risarcito dagli inadempienti, unitamente a tutte le eventuali spese che verranno sostenute da questa amministrazione». (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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