Il Tirreno

Pisa

PROTESTA DI SETTE SENEGALESi

«Cacciati di casa», proprietaria denunciata

PISA. «Il diritto alla casa è uguale per tutti». Una ventina di senegalesi, ieri mattina, si sono riuniti in presidio in via Sanguigno, nella zona di Pisanova, per denunciare e contestare quella che...

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PISA. «Il diritto alla casa è uguale per tutti». Una ventina di senegalesi, ieri mattina, si sono riuniti in presidio in via Sanguigno, nella zona di Pisanova, per denunciare e contestare quella che definiscono un'ingiustizia subita da sette ragazzi senegalesi, da tempo residenti a Pisa, cacciati dalla propria casa senza preavviso né una valida motivazione.

«Lo scorso 12 agosto – spiega Ndao Modou Khabane, segretario della Comunità senegalese di Pisa –, al ritorno a casa dopo una giornata di lavoro, i sette ragazzi hanno trovato la serratura della porta cambiata». Un'amara sorpresa, che la proprietaria dell'abitazione ha cercato di motivare con la scadenza del contratto, stipulato nel 2010. «Il contratto, scaduto lo scorso 31 luglio, è del tipo 4+4 e prevede un rinnovo automatico in assenza di diverse comunicazioni – continua Khabane –. Il 12 agosto, però, senza alcuna comunicazione, i ragazzi sono rimasti fuori, senza nemmeno la possibilità di recuperare i propri effetti personali».

Nell'appartamento (per i quali gli inquilini versavano 800 euro al mese di affitto), sono rimasti vestiti, oggetti e soldi dei sette ragazzi, costretti a chiedere ospitalità a parenti ed amici. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia. I sette hanno presentato una denuncia nei confronti del locatore, che alla polizia ha affermato di aver inviato a mezzo raccomandata la disdetta del contratto. «Comunicazione – continua il segretario della comunità senegalese –, mai ricevuta dagli inquilini».

Quello che si è verificato lo scorso agosto, è il terzo caso di sfratto senza preavviso denunciato dalla comunità. «Tutti avvenuti nello stesso palazzo – sottolinea Khabane –, in appartamenti della stessa proprietaria e sempre nei confronti di senegalesi». «È un'ingiustizia – conclude Demba Sene, dell'associazione Unità migranti di Pisa –. Combattiamo le irregolarità in tutte le sue forme e non possiamo accettare queste ingiustizie. Facciamo appello al sindaco Filippeschi affinché metta fine alla continua violazione di diritti da parte di questa persona». Del caso, questa mattina, si occuperà il Tribunale di Pisa.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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