Finanza
La zona della stazione è esclusa dal blocco
PISA. Stop per un anno all’apertura nelle aree del centro storico della cosiddetta movida per nuovi esercizi di “somministrazione e vicinato alimentare” che vendono bevande alcooliche e per il...
PISA. Stop per un anno all’apertura nelle aree del centro storico della cosiddetta movida per nuovi esercizi di “somministrazione e vicinato alimentare” che vendono bevande alcooliche e per il trasferimento nella stessa area di attività simili provenienti da altre parti della città. E’ quanto prevede la delibera approvata lo scorso 25 luglio dalla giunta municipale. La delibera rimarrà dunque in vigore fino al 25 luglio 2015. «E’ un provvedimento di carattere provvisorio, consentito dalle normative vigenti e finalizzato a favorire la vivibilità del centro storico ritrovando un equilibrio e convivenza tra residenti, studenti e turisti», ha spiegato l’assessore al commercio David Gay. Già dai prossimi mesi la polizia municipale verificherà gli effetti della nuova disciplina ed eventualmente proporrà le modifiche necessarie al provvedimento.
Resta invece fuori dalla definizione di centro storico, e quindi dal provvedimento, l’area dopo il proliferare di queste attività è ugualmente evidente: la zona della stazione. Perché? Il nodo di questa vicenda è sostanzialmente burocratico e di scadenze. L’atto della giunta si rifà alle indicazioni del documento votato dal consiglio comunale il 15 maggio scorso. Allora l’emergenza, alle porte della bella stagione, riguardava il centro storico e lì si è fermata la discussione. Un tentativo di allargare il tiro poteva essere fatto, questo però avrebbe comportato il blocco della pratica e l’esigenza di ricominciare l’iter. Ma sarebbe stato impossibile completare tutto entro il 30 agosto scorso, data di scadenza del divieto precedente, con il rischio che dal giorno seguente tornasse possibile aprire nuove attività. E la zona della stazione si è “salvata”.
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