Italia
PisaMover, gli espropri costano cinque milioni di euro
Avviati i lavori per la costruzione del collegamento stazione-aeroporto, ma per il Comune c’è un intoppo nell’acquisto dei terreni da parte di un privato
Il People mover (o PisaMover) dovrà correre veloce ancora prima di partire, e dovrà farlo su un percorso che rischia di essere irto di ostacoli. Il nuovo fronte che si è aperto, e con il quale l’amministrazione comunale deve fare i conti, è quello degli espropri dei terreni privati sui quali dovrà correre la navetta su rotaia checollegherà la stazione ferroviaria centrale e l’aeroporto Galilei. Operazione necessaria (e onerosa) per il completamento dell’opera che sembrava essere filata liscia, ma che ha trovato un intoppo inaspettato.
Da una determina dirigenziale dello scorso 27 agosto, infatti, si apprende che uno dei proprietari dei terreni si è opposto alla cifra proposta dal Comune, ritenendola insufficiente, e ha chiesto la costituzione di un collegio di periti che decida la questione. Si tratta della società “Il cancello rosso”, proprietaria di un appezzamento di oltre 9mila metri quadri sul quale dovrà sorgere tanto la fermata intermedia quanto il parcheggio scambiatore nei pressi dell’Aurelia. Non un’opera strettamente accessoria quindi, ma centrale nel progetto.
Come previsto dalla legge la società ha nominato un proprio perito di parte, il geometra Luca Paolo Titoni. «I miei clienti ritengono la valutazione del Comune insufficiente - commenta Titoni - soprattutto in considerazione dell’uso e della posizione. Si tratta di terreni che verranno adibiti a parcheggio e che sono nei pressi dell’aeroporto». La somma proposta è di 25 euro per metro quadro. A rappresentare il Comune è stato chiamato il geometra Gabriele Ricoveri, funzionario responsabile dell’ufficio “Stime, espropri e demanio marittimo”, ma a dirimere la questione sarà probabilmente il terzo componente del collegio, che dovrà essere nominato dal Tribunale di Pisa. «I tempi possono essere variabili - dice Titoni, già consigliere comunale di opposizione nelle file dell’Udc - ma se ci sono margini di trattativa penso che potremo risolvere in fretta».
Una rapida soluzione della controversia è anche quello che si augura l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. «Questo è l’unico caso di opposizione che si è verificato - commenta Serfogli - mentre le restanti operazioni sono andate a buon fine senza intoppi». Operazioni di esproprio che rappresentano una parte importante dell’investimento totale dato che la spesa messa a preventivo ammonterebbe a più di 5 milioni di euro. «La parte più grande - spiega ancora Serfogli – è stata risolta con le Ferrovie dello Stato e anche i privati interessati non sono molti. Noi ci teniamo a procedere spediti: i lavori sono iniziati ma i tempi sono stretti». A rischio ci sono i finanziamenti pubblici che sono alla base di un progetto da 68 milioni di euro. Nella foto: l’area dove sorgerà la fermata intermedia del PisaMover.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

