Proteste
L’Azienda: presto “barelle zero”
La replica dell’Aoup: il piano di cui parla Carbocci non è quello concordato
PISA. Dove sta la verità? Ha ragione il Nursind? Oppure l’Azienda ospedaliera, secondo cui «il piano di riorganizzazione del pronto soccorso, che è stato concordato con i sindacati sin dall'inizio e in tutti i suoi passaggi, non è quello riportato dal Nursind?».
«La progressione delle 37 assunzioni (tra medici, infermieri e operatori sociosanitari) - dice l’Aoup - è la seguente: a fine luglio sono entrati in servizio 5 infermieri al pronto soccorso, e altri 5 arriveranno entro settembre (due già assegnati dal 1° settembre e tre il 16). I primi 5 infermieri hanno consentito l'aumento di un infermiere in turno assegnato ai codici rossi. Sempre entro settembre arriveranno al pronto soccorso 4 operatori socio-sanitari. Dall'8 luglio sono stati aumentati i posti letto nei reparti di area medica, e ad essi sono stati assegnati 10 infermieri. Infine, dovranno arrivare altri 6 operatori socio-sanitari assegnati ai trasporti (collegamento fra edificio 31 e 30). I 7 medici sono stati invece tutti assunti. Il modello operativo che ha condotto a questa riorganizzazione funziona e lo testimonia il fatto che è stato messo a punto da 7 gruppi di lavoro, composti proprio da infermieri e personale del Dea. Quindi non si tratta di strategie imposte dall'alto ma condivise con i diretti protagonisti. Oltretutto, il termine per l'entrata a regime di tutto il piano denominato “barelle zero”, ossia fine settembre, era ben noto alle organizzazioni sindacali, per cui non si tratta di operazioni di facciata».
Quanto alla logistica e agli spostamenti interni, «i pazienti che si trovano in osservazione breve intensiva (obi) non sono “nascosti” ma monitorati dal punto di vista assistenziale per 24 ore, oltretutto non su barelle ma su letti “tecnici” e la notte vengono ricoverati nei posti letto individuati nei vari reparti».
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