Attenzione
La rabbia di Vitale «Roba da dilettanti»
Il dg minaccia di lasciare. Piero Braglia: «Pino, ripensaci»
PISA. «Quando si lavora con dei dilettanti certe cose possono succedere». Svanito il sogno ripescaggio, in casa Pisa è l’ora delle accuse. Il più duro è sicuramente il direttore generale Pino Vitale che, commentando a caldo la decisione presa dalla Figc di ammettere il Vicenza e non i nerazzurri come ventiduesima squadra del campionato di serie B, minaccia anche di presentare le proprie dimissioni al presidente Carlo Battini. «C'è grande amarezza per aver perso la possibilità di partecipare al prossimo campionato di serie B per la mancata consegna di un documento - afferma Vitale, che ieri pomeriggio aveva raggiunto con il presidente Battini il centro tecnico federale di Coverciano -. Il presidente Battini è una gran brava persona che meritava di andare in serie B, ma alle volte quando si lavora con dei dilettanti certe cose possono succedere. Alcune persone che lavorano con il presidente Battini sono dei dilettanti – accusa Vitale -. Chi doveva occuparsi di consegnare a nome del Pisa il documento che alla Figc risultava mancante dice, però, che tale documento non gli è stato chiesto da nessuno».
Un malinteso tra gli uomini dello staff nerazzurro, lascia intendere il dg del Pisa. Un documento fondamentale (almeno così ritenuto dalla Figc) non sarebbe stato consegnato alla Federcalcio costando così la promozione. Vitale ha quindi lasciato Coverciano affermando che si prenderà «qualche giorno di riflessione» prima di decidere se continuare la sua attività.
Contattato dal nostro giornale, Vitale conferma la “pausa di riflessione”, senza commentare la decisione della Figc né ciò che è successo negli ambienti amministrativi della società. Se il commento è dettato dall'amarezza per una promozione sfumata per un grossolano errore o se il dg pisano è seriamente intenzionato a lasciare la squadra si saprà solo nelle prossime ore. Va da sé che l’idea che Vitale getti la spugna è inquietanti per gli sportivi, e la speranza è che a mente fredda trasformi la rabbia in ulteriore voglia di lottare.
Quel che è certo è che la reazione a caldo di Vitale non poteva essere diversa visto che da settimane era al lavoro per allestire una squadra competitiva anche per la serie B.
A scuotere l’ambiente ci pensa il condottiero Piero Braglia. Che minaccia, ma allo scopo di stimolare. «Mettiamoci la faccia tutti, - dice. - Mi auguro che Pino non lasci la barca, sennò me ne vado anch’io. Non se ne deve andare, dobbiamo fare la C tutti insieme».
Braglia ovviamente ha parlato a lungo con i giocatori: «Sì, ci abbiamo sperato, in questo ripescaggio. E allora? Non mi interessa, se non c’è stato il ripescaggio dobbiamo vincere sul campo per andare in serie B. Quando sono venuto a Pisa eravamo in serie C, ora siamo in serie C e inizia il campionato. Pensiamo a giocarlo e a vincerlo, pensiamo a lottare, chiediamo alla gente di sostenerci».
Secondo il tecnico, «dobbiamo sempre e solo pensare che nessuno ci regalerà nulla, non avremo sconti, né omaggi, né facilitazioni , in campo e fuori». Ieri Braglia ha lavorato con la squadra per preparare il match con il teramo, in programma oggi alle 11.
Nel pomeriggio è transitato dallo stadio anche Giuseppe Giovinco, attaccante della squadra allenata da Braglia ,che ha confidato ai tifosi «l'amarezza per il mancato ripescaggio» assicurando però «che il gruppo è concentrato e conquisterà sul campo quello che è sfumato oggi e allora sarà ancora più bello».
Sconcertati gli altri nerazzurri, a giudicare sia dai colloqui con gli amici sia dai messaggi apparsi su facebook.
«Senza parole...» è il commento di Paolo Rozzio. «Incredibile» è quello di Filippo Costa. Simili quelli degli altri. Con i tifosi che però li incoraggiano a non mollare: «Regalateci la B sul campo!». Ora bisognerà vedere se, per tutti, la voglia di reagire annullerà l’amarezza.
Antonio Scuglia
Danilo Renzullo
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