Il dolore
La memoria? Onda fluida, non bagaglio
I ricordi sono un bene prezioso e fragile, che si rivela attraverso i documenti e le storie raccontate
Si dice "il bagaglio della memoria". In un anno di lavoro abbiamo scoperto che la memoria non è un bagaglio. È una rete viva di rapporti, in cui tempo e generazioni sono connessi fra loro. È un'onda fluida. È un bene prezioso e fragile che non si può rinchiudere. Bisogna avere pazienza ed entusiasmo, accettare la sfida di confrontarsi col caos del presente, cercare documenti, tramandare storie, convivere sia con l'immaginario collettivo sia con le ricerche accademiche, ascoltare le voci degli anziani e i commenti frettolosi dei social-network. Noi abbiamo scelto di incrociare punti di vista partendo da quelli delle persone comuni.
MemorySharing è un progetto collettivo, curato da Lorenzo Garzella e Acquario della Memoria, con Filippo Macelloni, Nicola Trabucco, Simone Sacco, Serena Tonelli, Domenico Zazzara, Barbara Buldrassi, Sonia Cerrai, Stefano Gallo e Marco Pavone.
Un anno fa, grazie a un finanziamento del Comune, avevamo presentato al CinemaTeatro Lux "Bombe 1943", documentario proiettato su 6 schermi che avvolgevano il pubblico. In sala ci stavano 75 persone. Se ne sono presentate 500, dai 9 ai 90 anni. Abbiamo fatto 7 repliche. Lì abbiamo capito che dovevamo andare avanti: far incontrare le generazioni e le persone, metterle a confronto con la storia della città, la loro storia. Spinti dall'entusiasmo degli assessori Danti e Chiofalo e dall'interesse di sindaco e Regione, abbiamo dato vita a MemorySharing, che mira a creare un circolo virtuoso fra tre attività: raccolta, condivisione, narrazione, combinando tecnologia e umanità.
In un anno abbiamo digitalizzato 1500 fotografie (Il Tirreno, Unversità di Pisa, Promoter, Imago); realizzato video-interviste; fatto laboratori con bambini (Freccia Azzurra) e con anziani (Paim); abbiamo fatto tour interattivi (CityGrandTour); abbiamo messo mangiadischi nelle mani dei bimbi, e tablet nelle mani degli anziani; abbiamo fatto un audio-film; chiamato artisti a raccontare storie sulla città (Gipi, Federico Guerri); allestito una trasmissione radiofonica sull'estate del 1944 (Puntoradio) e trovato numerosi complici (Fondazione Sistema Toscana, Internet Festival, Letteratura Rinnovabile, Net7, Treno Pisa Tour, CitySightSeeing-Pisa, progetto Mappa, Cusplay-Pisa, Mixart, Cinema Arsenale, Lombardo Cicli).
In cantiere la mostra in apertura il 4 ottobre al centro SMS, mentre il 31 agosto riproponiamo la cine-bicicletta e il film-itinerante. Nuovo film, nuovo itinerario, nuove testimonianze, nuove storie mirate al racconto del 31 agosto 1943. Per il 70° anniversario della Liberazione, il 2 settembre, nelle sale di bastione Sangallo, la narrazione di Federico Guerri de "L'Uomo che salvò la Torre", con videoproiezioni e una sorpresa speciale: uno scoop-storico per aggiungere un tassello alla storia della città.
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