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«Figc intransigente, noi meritavamo di più»

«Figc intransigente, noi meritavamo di più»

L’amarezza del sindaco Filippeschi e dell’assessore allo sport Sanzo: «Siamo a dir poco delusi»

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PISA. «Se sono deluso? È dir poco. Ora devono dirci per esteso i motivi di questa decisione. In ogni caso, c’è da tenere la testa alta e non dobbiamo compromettere lo sforzo compiuto per fare un grande campionato». Anche a Palazzo Gambacorti, sede del Comune, si attendeva con impazienza il verdetto della Federcalcio. Ed è con queste parole che il sindaco Marco Filippeschi sintetizza tutta la sua amarezza. In città si stavano preparando anche i festeggiamenti, prima della mazzata arrivata da Coverciano.

Chi è stato molto attivo in questi giorni è l’assessore allo sport Salvatore Sanzo, che è anche presidente regionale del Coni. Contatti su contatti, ad ogni livello. Ora prevale la delusione, ma soprattutto la rabbia. «Si può parlare di colpe e responsabilità, però con tutto il rispetto per la Federcalcio, se la decisione è stata davvero presa solo per il motivo della certificazione, mi sembra che sia stata troppo intransigente. Penso che avendo i punteggi migliori in tutti i parametri o quasi, il Pisa meritasse la serie B. Non ho niente contro il Vicenza, ma va bene ripescare una società reduce da un illecito amministrativo? Va bene scegliere una società che due anni fa era già stata ripescata? Non credo che il peso sia uguale». Sanzo attacca ancora: «Ora, da parte della Federcalcio, voglio vedere la stessa intransigenza in tutte le circostanze».

Soprattutto sul web sono arrivate diverse critiche al Comune, sempre legate alle questioni dell’Arena e dell’impianto di illuminazione. Sanzo replica: «L’amministrazione comunale non ha alcuna responsabilità, qui si parla di una certificazione mancante nonostante fosse stata richiesta, non di un impianto non funzionante.

Secondo l’avvocato Andrea Bottone, rappresentante del comitato Vecchio cuore nerazzurro, «il Pisa ha fatto i suoi passi, ritenendo giustamente di dover tutelare i propri diritti. La palla però adesso passa alla città e alla squadra. Ritengo che siamo stati penalizzati ingiustamente, cioè per una formalità e non per un problema di sostanza. Quindi è ancora più importante saper reagire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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